Majani, 230 anni di cioccolato italiano: una storia di gusto nata a Bologna

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Dalla Scorza, considerata il primo cioccolato solido prodotto in Italia, al celebre Cremino Fiat, la storica maison bolognese attraversa nove generazioni custodendo ricette, competenze e cultura del prodotto. Nel 2026 celebra il proprio anniversario guardando al futuro della tradizione dolciaria italiana.

Bologna, 1796. È qui che comincia la storia di Majani, con l’apertura del Laboratorio di Cose Dolci da cui prende avvio una delle più longeve realtà del cioccolato italiano. Due secoli e tre decenni più tardi, il marchio celebra 230 anni di attività e nove generazioni della stessa famiglia, mantenendo un legame profondo con la città d’origine e con una precisa idea di qualità. Un percorso nel quale il cioccolato non è soltanto un prodotto dolciario, ma il risultato di conoscenze, sperimentazioni e gesti che si tramandano nel tempo, evolvendo insieme ai gusti e alle abitudini dei consumatori.

La storia di Majani si intreccia con quella della cultura gastronomica bolognese e con le prime tappe dello sviluppo del cioccolato in Italia. Nel 1832 nasce la Scorza, considerata il primo cioccolato in forma solida prodotto nel Paese. La sua forma irregolare, ispirata alla corteccia di un albero, la distingue dalle tavolette tradizionali e ne fa una creazione ancora oggi legata all’identità della maison. È una testimonianza della capacità di sperimentare che caratterizza l’azienda fin dalle origini, quando la lavorazione del cacao richiedeva conoscenze specifiche e una particolare attenzione alla trasformazione della materia prima. Un’altra intuizione destinata a lasciare il segno arriva nel 1911, con il Cremino Fiat, ideato in occasione del lancio della Fiat Tipo 4. La ricetta introduce il primo cremino a quattro strati, caratterizzato da un’elevata presenza di nocciole e mandorle e dall’assenza di latte. Il risultato è una specialità dalla struttura distintiva, nata dall’incontro tra cultura dolciaria e innovazione industriale italiana. A distanza di oltre un secolo, il Cremino Fiat rimane uno dei prodotti più rappresentativi di Majani, capace di raccontare un’epoca e, insieme, di conservare la propria riconoscibilità. Più recente è invece il Tortellino di cioccolato, nato nel 2000 come omaggio a Bologna e alla sua tradizione gastronomica: una reinterpretazione dolciaria di uno dei simboli più noti della cucina locale, in cui la forma diventa un richiamo immediato al territorio.

Queste creazioni fanno parte di un patrimonio che oggi comprende oltre 300 prodotti e ricette, dalle specialità storiche alle nuove proposte, fino alle lavorazioni personalizzate. Una gamma che riflette la volontà di custodire le referenze più identitarie e, al tempo stesso, di continuare a esplorare possibilità differenti, rispondendo a occasioni di consumo e richieste diverse. Il filo conduttore rimane la cura del prodotto, a partire dalla selezione degli ingredienti e dal controllo delle fasi di lavorazione. Per Majani, infatti, la qualità comincia dalle fave di cacao crude, che vengono tostate internamente prima di attraversare le diverse fasi della trasformazione fino al prodotto finito. Seguire direttamente il processo permette di valorizzare le caratteristiche delle materie prime e di lavorare sul profilo aromatico del cioccolato, coniugando esperienza e tecnologia. L’azienda utilizza fino a 20 varietà di cacao provenienti da diverse aree del mondo e circa l’85% del cacao impiegato è Fino de Aroma, categoria apprezzata per la complessità delle sue note aromatiche. La scelta degli ingredienti riguarda anche le altre componenti delle ricette: quando possibile, vengono privilegiate filiere italiane e realtà locali, in particolare per nocciole, mandorle e zucchero.

Dietro una specialità di cioccolato c’è infatti un equilibrio che va oltre la ricetta. La provenienza degli ingredienti, le proporzioni, le temperature e le tecniche di lavorazione concorrono a determinare consistenza, profumo e gusto. In questo processo la competenza manuale continua ad avere un ruolo centrale, anche all’interno di una struttura industriale moderna. È l’incontro tra conoscenza della materia prima, precisione produttiva e capacità di interpretare le caratteristiche del cacao a contribuire alla riconoscibilità delle creazioni Majani. La cultura della qualità comprende sempre più anche l’attenzione alla filiera. Negli ultimi anni l’azienda ha rafforzato le collaborazioni con fornitori equosolidali e sostenibili, sviluppando progetti che collegano il cacao ai territori e alle comunità produttrici. In Colombia, attraverso Altromercato, l’iniziativa riguarda la regione di Tumaco e ha dato origine a una specifica tavoletta Majani. In Ghana, la collaborazione con Cacao Latitudes promuove pratiche agricole attente alla sostenibilità, alla qualità delle coltivazioni e alla valorizzazione delle comunità locali. La tracciabilità delle materie prime e l’attenzione agli approvvigionamenti a deforestazione zero, in linea con il quadro normativo europeo, contribuiscono a estendere il concetto di qualità all’intero percorso che porta il cacao dalla coltivazione alla lavorazione.

Anche negli stabilimenti sono in corso interventi per ridurre l’impatto ambientale; negli ultimi anni Majani ha investito nell’efficientamento energetico e nell’innovazione degli impianti, introducendo pannelli solari e un sistema di raffreddamento a CO₂ in sostituzione del freon. L’azienda lavora inoltre alla progressiva riduzione della plastica nel packaging, privilegiando la carta dove possibile, e al recupero degli scarti vegetali per la produzione di biogas. La sostenibilità si traduce così in un insieme di azioni che coinvolgono produzione, approvvigionamento e gestione delle risorse, affiancate dall’attenzione alla sicurezza, alla formazione e all’inclusione delle persone.

Il futuro di Majani passa anche attraverso il dialogo tra generazioni. Vittoria Mezzadri Majani, Brand Manager e rappresentante della nona generazione familiare, contribuisce all’evoluzione del marchio attraverso nuove competenze nel marketing e nella comunicazione, con l’obiettivo di valorizzarne la storia anche attraverso linguaggi contemporanei. Un passaggio che si accompagna al progetto di ampliamento dello stabilimento di Crespellano, in provincia di Bologna, destinato a rafforzare la capacità produttiva e a sostenere lo sviluppo di nuove opportunità commerciali. Accanto ai mercati internazionali, l’azienda guarda al travel retail, all’ospitalità e alle produzioni su misura per eventi e regalistica di fascia alta, ambiti nei quali il cioccolato può diventare parte di un’esperienza e di un racconto più ampio.

A 230 anni dalla fondazione, Majani continua a legare il proprio nome a Bologna e a una tradizione dolciaria che ha saputo attraversare epoche diverse senza perdere la propria identità. Dalla Scorza al Cremino Fiat, le specialità storiche conservano la memoria delle intuizioni che hanno segnato il percorso dell’azienda, mentre la ricerca sulle materie prime e l’evoluzione delle lavorazioni aprono nuove possibilità. È in questo equilibrio tra gusto, territorio e capacità di innovare che la storia di Majani trova la sua continuità: non nella semplice conservazione del passato, ma nella possibilità di renderlo ancora attuale.

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