The Wine Table: il Cilento come crocevia culturale del vino italiano

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A Cuccaro Vetere un ciclo di incontri che trasforma la degustazione in racconto dei territori

Nel silenzio autentico di Cuccaro Vetere, tra le colline più intime del Cilento, torna The Wine Table, un progetto che va oltre la semplice esperienza enogastronomica per configurarsi come un vero percorso culturale. Dal 18 aprile al 12 settembre, il chiostro del Convento Francescano Experience Hotel ospita sei appuntamenti pensati per raccontare l’Italia attraverso i suoi paesaggi vitivinicoli. Qui il vino diventa linguaggio narrativo: non più solo degustazione, ma strumento per leggere territori, identità e tradizioni. A guidare il racconto sono direttamente i produttori, che accompagnano il pubblico in un viaggio fatto di suoli, microclimi e visioni, restituendo al calice la sua dimensione più autentica e culturale.

Il progetto nasce dalla collaborazione con Wine&Thecity, realtà che da anni promuove il vino come espressione di cultura e stile di vita. Ogni appuntamento è costruito come un dialogo tra regioni: cinque vini incontrano cinque piatti, in un percorso ideato dalla cucina dell’Osteria del Convento guidata da Patrizia Portolano, dove gusto e memoria si intrecciano. Il calendario attraversa l’Italia da nord a sud, offrendo uno spaccato della sua straordinaria biodiversità enologica. Si parte con il Friuli Venezia Giulia e i vini di Livio Felluga, espressione raffinata del Collio, per proseguire con la Toscana dei Marchesi de’ Frescobaldi, simbolo di una tradizione che attraversa i secoli. Il viaggio continua nel Lazio con Casale del Giglio, esempio di sperimentazione e valorizzazione territoriale, e approda in Campania con Villa Raiano, interprete dell’identità dell’Irpinia e dei suoi vitigni autoctoni. Ad agosto è la volta della Puglia con Leone de Castris, mentre la chiusura è affidata alla Sicilia di Donnafugata, sintesi di paesaggi estremi e culture stratificate. In questo percorso, il Cilento non è semplice scenario, ma presenza attiva e dialogante. Terra ricca di tradizioni agricole e culturali, accoglie e mette in relazione esperienze diverse, costruendo un ponte tra identità regionali unite da un unico filo conduttore: il vino come espressione di luogo.

The Wine Table si definisce così come un invito a rallentare e ad ascoltare. Un’esperienza che restituisce profondità al gesto del bere, trasformando ogni calice in una chiave di lettura per comprendere territori, comunità e storie. Perché nel vino, più che un prodotto, si riconosce l’anima stessa di un paesaggio.

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