Enrico Marmo apre Momento a Bordighera

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Sul Lungomare Argentina nasce un progetto affacciato sul mare che mette al centro micro-stagionalità, pescato locale, gesto essenziale e una visione contemporanea dell’ospitalità. In cucina la firma sarà anche di Jacopo Rosti.

Ci sono luoghi che sembrano nascere già con una propria luce. Bordighera è uno di questi. Nell’estremo Ponente ligure, dove il mare incontra una geografia sottile fatta di frontiera, orti, vento e approdi, a maggio 2026 aprirà Momento, il nuovo ristorante di Enrico Marmo e Jacopo Rosti, insieme al sommelier Giuliano Revello.

La nuova insegna si affaccia sul Lungomare Argentina, in una posizione quasi sospesa tra il centro cittadino e l’acqua, con tavoli dai quali il mare sembra entrare direttamente nell’esperienza. Ma più che un semplice debutto, Momento rappresenta una presa di posizione precisa. Già nel nome. Perché “momento”, qui, non è un richiamo poetico: è un metodo, una disciplina, una regola quotidiana. È il tempo esatto in cui una verdura va tolta dal fuoco, un pesce va servito, una bottiglia va aperta. È il tempo giusto per ascoltare il mercato, i pescatori, i contadini, e lasciare che sia la realtà del prodotto a orientare la cucina.

Enrico Marmo

Per Enrico Marmo è anche un passaggio nuovo e importante: dopo l’esperienza che dal 2022 al 2025 lo ha reso uno dei nomi più osservati della ristorazione ligure, con Momento arriva il ruolo pieno di imprenditore oltre che di cuoco. Un’assunzione di responsabilità che si traduce in una visione compatta, leggibile, costruita non sull’effetto ma sulla continuità. Accanto a lui, Jacopo Rosti, compagno di lavoro da quasi dieci anni, con cui ha condiviso un percorso professionale passato da Ventimiglia a Castelnuovo Berardenga, da La Morra fino al ritorno in Liguria.

La cucina si muove lungo una linea ormai ben riconoscibile: essenziale, fresca, contemporanea, con pesce e verdure al centro della scena, erbe selvatiche, carni selezionate e una forte attenzione alla micro-stagionalità. Il prodotto, qui, non è un argomento di marketing ma un calendario vivo. Per questo il menu cambierà con frequenza, anche nell’arco della stessa giornata, seguendo disponibilità, intuizioni e condizioni reali del mercato.

Durante la settimana, a pranzo e a cena, la proposta ruoterà attorno a 5 o 6 piatti del giorno, costruiti sulle materie prime reperite sul momento: un’impostazione dinamica che lascia spazio tanto al pescato locale quanto alla componente vegetale, da sempre centrale nel linguaggio dei due chef. Nel weekend, invece, la sera prenderà forma un percorso degustazione di 4 portate a 65 euro, a cui si potrà aggiungere un piatto “evergreen”, destinato a cambiare con la stagione. Sempre presenti anche alcuni capisaldi della tradizione ligure, dalla sardenaira alla torta verde, dalla panissa alla focaccia, fino al coniglio alla ligure, piatto diventato quasi identitario nel precedente percorso di Marmo e Rosti.

Jacopo Rosti alla sua prima esperienza da executive chef

Interessante anche la lettura della domenica, quando il servizio del pranzo si allungherà fino alle 17, lasciando convivere più registri: tavola, calice, piccolo rito conviviale sul mare. Un formato aperto, più fluido, che consente di immaginare Momento non solo come ristorante, ma come indirizzo da vivere con elasticità, magari fermandosi per un aperitivo a base di vino del territorio e acciughe ripiene mentre la luce cambia sul lungomare.

A dare profondità alla cucina sarà anche il lavoro invisibile di preparazione: fondi, brodi, riduzioni, infusioni, conserve, estrazioni, lavorazioni leggere ma decisive per costruire sapori netti e una cucina di processo, dove nulla è casuale e ogni elemento ha una funzione precisa. Togliere, in questa grammatica, non significa impoverire ma arrivare al punto esatto.

Lo stesso principio guiderà la sala. Giuliano Revello puntuale nei tempi e caldo nel tono con la carta vini del giorno in continuo movimento, composta da 35-40 etichette che attraversano Piemonte, Liguria e Francia: Arneis, Nebbiolo, Barbera, Pigato, Rossese, Vermentino, ma anche Borgogna, Loira, Champagne e Côte du Rhône: “Una selezione pensata per entrare nel ritmo del piatto e accompagnarlo nel suo momento migliore”, chiosa il sommelier.

Anche lo spazio segue la stessa filosofia. Quaranta coperti tra interno e déhors, una vista privilegiata sul bancone di finitura o sul mare, nessun tovagliato, un’estetica pulita, quasi trattenuta, che punta a restituire informalità e precisione senza sovrastrutture. Tutto, da Momento, sembra voler riportare l’ospite dentro un tempo reale: quello della costa ligure, delle barche che rientrano al porto, del vino servito alla temperatura giusta, del gesto che accade solo quando deve accadere.

In una stagione in cui molti progetti inseguono la forma, Momento sceglie la sostanza del ritmo.

A Bordighera apre Momento: il nuovo ristorante di Enrico Marmo e Jacopo Rosti dove cucina, vino e servizio seguono il tempo giusto

Sul Lungomare Argentina nasce un progetto affacciato sul mare che mette al centro micro-stagionalità, pescato locale, gesto essenziale e una visione contemporanea dell’ospitalità
Momento, il mare nel piatto a Bordighera

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