Le new entry portano a 111 i ristoranti del sodalizio) che fin dalle origini ha puntato sulla riscoperta delle tradizioni locali di elevata qualità, ben prima che l’idea del chilometro zero trovasse spazio sui magazine.
Sono cinque i nuovi ingressi nella Guida 2026 dei Piatti del Buon Ricordo che, di anno in anno, diventa sempre più espressione puntuale del ricco mosaico di tradizioni gastronomiche italiane. Le new entry portano a 111 i locali del sodalizio e di questi otto sono all’estero. Fin dalla sua fondazione nel 1964, l’Unione Ristoranti Buon Ricordo ha puntato sulla riscoperta delle tradizioni locali di elevata qualità, sulla salvaguardia delle numerose culture gastronomiche del Paese e sulla valorizzazione dei prodotti del territorio, ben prima che l’idea del chilometro zero trovasse forma e spazio sulle pagine dei magazine. Per questo oggi come allora l’Unione Ristoranti Buon Ricordo si riconosce nel motto “Attraverso un paese e la sua cucina”. Un giro dell’Italia gastronomica che diventa concreto nei piatti dipinti a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare con le specialità dei locali (ovvero la portata esemplare del territorio e sempre disponibile in carta) e donati agli ospiti che scelgono il menù del Buon Ricordo. Il piatto, souvenir e simbolo di ospitalità, è nato come oggetto di marketing negli Anni ’60 per promuovere la cucina locale italiana e, nel tempo, si è trasformato in icona del boom economico, divenendo articolo ricercato dai collezionisti.

I nuovi ingressi e le altre novità della Guida 2026 Le cinque new entry ben rappresentano, da Nord a Sud altrettanti territori dell’Italia gastronomica, a a iniziare da La Serra Bistrot, ristorante situato all’interno dell’Agriturismo Diffuso Castello di Vezio, sopra Varenna. La proprietà è di Maria Manuela Greppi mentre lo chef Maurizio Lazzarin guida una cucina in cui i piatti valorizzano la tradizione culinaria locale, senza rinunciare a un tocco di creatività. La specialità del Buon Ricordo, “L’uovo della Serra, ne è un esempio emblematico.
IlRistorante Al Capitano di Lucia Di Giovanni e Nerio Cameli si trova a di Porto San Giorgio (Fermo) e vede protagonista in cucina lo chef Riccardo Leoni. A caratterizzare il locale sono piatti semplici e ben calibrati, capaci di esaltare il gusto del mare, come la specialità, Linguine allo Scucchiarì.
Il Ristorante La Corte degli Dei di Giovanni Paone è all’interno dello storico Palazzo Acampora, nel cuore di Agerola (Napoli). La cucina, guidata dallo chef stellato Vincenzo Guarino, celebra il territorio attraverso ingredienti locali e stagionali reinterpretati con eleganza e tecnica, come dimostra la specialità Il cappuccio del monaco. Il
Ristorante La Rosa Bianca di Aquara (Salerno) presenta invece come specialità il Cavato allo stracotto di pomodoro e cacioricotta di capra. Qui la cucina parla il linguaggio della terra: i piatti sono espressione autentica della tradizione cilentana, arricchiti dall’estro della chef e proprietaria Bianca Mucciolo che, tra l’altro, ha seminato e protetto grani antichi e produce pasta nel suo micro pastificio agricolo.
A chiudere questa carrellata di new entry è il Ristorante Nostrana di Portland (Oregon, Stati Uniti) che propone come specialità Insalata Nostrana. Il locale di David West sipresenta come un luogo di ritrovo per chi ama una cucina basata sull’eccellenza degli ingredienti, radicata nella generosità stagionale dell’Oregon e nelle tradizioni regionali italiane. La cucina è guidata dall’executive chef Bryan Alan Donaldson.
Contestualmente ai nuovi ingressi, la presentazione della Guida 2026 è stata l’occasione per annunciare quattro cambi di specialità di altrettanti locali che avranno di conseguenza anche nuovi piatti da collezionare. Le nuove proposte sono: Coniglio di Carmagnola ripieno della nonna Dantinadell’Osteria La Lanterna a Cressogno (Como), Gnocchi di patate ripieni al bitto Dop con bresaola Igpdell’Hotel Sassella Ristorante Jim a Grosio (Sondrio), Purea di fave con cavatelli ai frutti di maredel Ristorante il Poeta Contadino a Alberobello (Bari), Cinghiale “Genuino” delle Mainarde alla Tintiliadella Locanda Belvedere a Rocchetta Volturno (Isernia).
Gastronomia e Sport Nel corso della presentazione della Guida 2026 è stato inoltre consegnato il Piatto del Buon Ricordo d’Oro alla campionessa paralimpica Giulia Ghirettiche, tra Giochi Paralimpici, Mondiali ed Europei, ha portato a casa 31 medaglie internazionali e di una cinquantina di titoli italiani. L’onorificenza, introdotta nel 2023, vuol premiare i personaggi che, in diversi modi, portano in alto il nome dell’Italia nel mondo.
“Nel mondo della cucina, come nello sport, i grandi risultati nascono da ingredienti semplici ma essenziali: impegno, costanza, dedizione Giulia Ghiretti incarna questi valori con purezza e forza straordinarie” hanno dichiarato il presidente Cesare Carbone e il segretario generale operativo Luciano Spigaroli.





