Pescado Seafood Restaurant: pescato e alta cucina di mare a Roma

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Restyling elegante, cucina d’autore e grandi crudi per il boutique restaurant di Roberto Poggi e dello chef Gianluca Godente

Nel cuore elegante dei Parioli, a pochi passi dalle vie più riservate del quartiere romano, il mare cambia linguaggio e si trasforma in un’esperienza gastronomica costruita attorno alla materia prima, all’accoglienza e a una visione precisa della ristorazione. Pescado Seafood Restaurant inaugura una nuova fase della sua storia con un restyling profondo che ridefinisce identità, ambienti e proposta culinaria, mantenendo al centro il lavoro di Roberto Poggi e dello chef Gianluca Godente.

Il progetto nasce dalla volontà di trasformare il ristorante in un salotto contemporaneo dedicato al mare. Un luogo raffinato, intimo e curato nei dettagli, dove il ritmo della cena resta lento e rilassato. Nessuna pressione sulla rotazione dei tavoli, nessuna frenesia. L’ospite viene accolto per vivere l’intera serata in uno spazio che punta sull’esclusività e sulla qualità del tempo trascorso a tavola.

Il restyling ha interessato ogni area del locale. Dalla cucina agli impianti tecnici, fino all’estetica delle sale. Le pareti assumono tonalità scure e sofisticate che rendono l’atmosfera più raccolta. Le nuove pavimentazioni della sala inferiore dialogano con un sistema di illuminazione studiato per valorizzare i quattro ambienti interni e la terrazza esterna. L’ingresso introduce immediatamente in un contesto elegante ma mai rigido, con una mise en place classica e dettagli calibrati tra design contemporaneo e richiami marini discreti.

Gli spazi sono organizzati per garantire privacy e comfort. Ottanta coperti interni trovano posto in sale separate e silenziose, mentre la terrazza romantica con vista sui tetti dei Parioli aggiunge trenta posti immersi in un’atmosfera soffusa. Completano il ristorante venti coperti esterni pensati per la stagione più calda.

Dietro il nuovo volto di Pescado c’è la lunga esperienza di Roberto Poggi, figura storica della ristorazione romana. La sua storia professionale inizia da giovanissimo accanto al padre nel ristorante di famiglia. Nel 1978 entra nella gestione de L’Ambasciata d’Abruzzo, locale simbolo dei Parioli aperto dal 1960 e diventato negli anni un riferimento per la clientela romana. Nel tempo Poggi costruisce una visione imprenditoriale personale, affiancato dai figli Riccardo e Roberta, fino ad arrivare nel 2020 alla nascita di Pescado, il suo progetto interamente dedicato alla cucina di mare.

L’evoluzione decisiva arriva nel 2021 con l’ingresso dello chef Gianluca Godente, già titolare de Lo Sbarco. La sua conoscenza del pescato, delle aste e delle lavorazioni ittiche diventa il cuore della cucina del ristorante. La filosofia è netta. Il protagonista non è la ricetta, ma il pesce. La tecnica interviene per accompagnare la materia prima, senza sovrastarla.

Ogni giorno il pescato arriva dalle principali aste del Mediterraneo, da Fiumicino a Gaeta, passando per Porto Santo Stefano e soprattutto Anzio, porto con cui il ristorante mantiene un legame privilegiato. Una parte del prodotto proviene anche da piccole imbarcazioni indipendenti che lavorano nelle zone di Santa Marinella e Tarquinia. All’ingresso del locale la “mostra del pesce” espone gli esemplari del giorno e consente agli ospiti di scegliere direttamente cosa degustare.

La carta segue il ritmo del mare e alterna classici consolidati a proposte che cambiano quotidianamente. Grande attenzione viene dedicata alla sostenibilità gastronomica ed economica. Accanto a crostacei pregiati come cicala magnosa e astice blu trovano spazio anche alternative come astice canadese e catalana di mazzancolle, per costruire percorsi differenti senza abbassare il livello qualitativo.

I grandi pesci vengono lavorati in modo circolare. Un unico esemplare può diventare crudo, primo piatto e portata al forno, evitando sprechi e valorizzando ogni parte del prodotto. Una filosofia che attraversa l’intera cucina di Godente.

L’esperienza gastronomica trova la sua massima espressione nei percorsi degustazione. Il Menu degustazione pesce da 130 euro accompagna l’ospite attraverso la visione della cucina di Pescado. Il Gran menu degustazione crudo da 200 euro esplora invece il mondo dei carpacci, delle tartare e delle selezioni marine più pregiate. Al vertice si colloca il Gran menu degustazione pesce da 260 euro, con piatti iconici come gli Scampi al ghiaccio con cottura a sbalzo termico e la raffinata Catalana di crostacei.

Il lusso gastronomico passa anche attraverso la selezione di caviali. Il Caviale Pisani Dossi conquista con note di nocciola e sfumature grigie, mentre la Riserva Osetra si distingue per il gusto morbido e vellutato e per le tonalità ambrate.

Ampio spazio viene dedicato ai crudi. Il Gran Crudo riunisce ostriche Marquise, Royal e Regal, insieme ai ricci di mare della Galizia, ai gamberi viola di Mazara del Vallo e ai Gobetti di Anzio. Il lavoro sulle consistenze e sulle temperature accompagna piatti costruiti per esaltare sapidità e dolcezza naturale del pescato.

Gli antipasti caldi raccontano invece una cucina più tecnica e confortevole. Le Mazzancolle al vapore vengono servite con maionese homemade. Le Nuvolette di spigola agli agrumi giocano su leggerezza e freschezza. Il Baccalà alla Vicentina arriva su una polentina croccante che aggiunge struttura e contrasto.

Nei primi emerge il dialogo tra mare e pasta artigianale. Lo Spaghettone Verrigni ai ricci di mare punta sull’intensità iodica del prodotto. Le Chicche con gamberi rossi e basilico bio cercano equilibrio e aromaticità. I Ravioli venti tuorli ripieni di burrata di Andria e gambero rosso uniscono opulenza e delicatezza.

I secondi attraversano culture e tecniche differenti. Il Red Carpet, nuovo simbolo del ristorante, rappresenta la sintesi della cucina di Pescado. La Bouillabaisse viene servita con crostini di pane e insalatina di finocchi e ginepro. I Filetti di rombo al gratin richiamano la tradizione classica, mentre il Tonno in crosta di panko con salsa Teriyaki introduce una sfumatura internazionale. Completa il percorso la Gran frittura imperiale, asciutta e croccante.

Tra i piatti più scenografici spicca la Catalana dello Chef, proposta con aragosta, astice blu oppure cicala magnosa. Un omaggio alla convivialità marina e alla ricchezza del Mediterraneo.

Ad accompagnare la cucina c’è una cantina imponente costruita in sinergia con l’Ambasciata d’Abruzzo. Oltre seicento referenze tra Italia e Francia, più di duecento etichette di vini bianchi e una selezione importante di champagne compongono una proposta guidata da sommelier professionisti. Gli abbinamenti vengono costruiti su misura, seguendo struttura, sapidità e persistenza di ogni piatto.Oggi la gestione quotidiana di Pescado è affidata a Roberta Poggi e Cristina Caridi, mentre Roberto Poggi continua personalmente a selezionare il pescato nelle aste italiane. Una presenza costante che racconta l’anima del ristorante. Ai Parioli il mare trova così un nuovo indirizzo d’autore, elegante e contemporaneo, dove lusso significa qualità della materia prima, tempo dedicato all’ospite e rispetto assoluto per il sapore.

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