Giovedì 11 giugno, al Garden del Lago, Ugo Alciati, Michelangelo Mammoliti, Paolo Griffa e Antonella Ricci firmano una cena benefica a sostegno dei bambini e delle famiglie accolti da Casa UGI. Il ricavato finanzierà l’adozione annuale di un’unità abitativa per un paziente oncologico pediatrico e i suoi familiari.
C’è una forma di cucina che va oltre il piatto, oltre la tecnica, oltre il riconoscimento individuale. È quella che sceglie di farsi gesto concreto, responsabilità condivisa. Succederà giovedì 11 giugno, alle 20.30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba, dove alcuni tra i nomi più rilevanti della ristorazione italiana si riuniranno per una cena di beneficenza a favore di Casa UGI.
Si chiamerà “La cena più bella del mondo” e anticiperà l’edizione 2026 de La partita più bella del mondo, evento benefico nato a Canale, nel cuneese, per sostenere i bambini e i ragazzi che hanno affrontato un percorso oncologico pediatrico. Ma, per una sera, il campo principale sarà la tavola: un luogo di incontro, raccolta fondi, comunità e restituzione.
A firmare il menu saranno Ugo Alciati, resident chef di Guido Ristorante*, Michelangelo Mammoliti de La Rei Natura*** a Serralunga d’Alba, Paolo Griffa di Paolo Griffa al Caffè Nazionale* ad Aosta e Antonella Ricci di Ricci Osteria a Milano. Quattro voci diverse, quattro percorsi autoriali, una stessa direzione: trasformare una cena in un atto di cura.
Il costo della serata è di 150 euro, vini inclusi, e l’intero ricavato sarà destinato a finanziare l’adozione annuale di un’unità abitativa di Casa UGI, in Corso Unità d’Italia 70 a Torino. Una casa vera, concreta, destinata ad accogliere un paziente oncologico pediatrico insieme alla sua famiglia, garantendo anche il sostentamento con beni di prima necessità.
La notizia gastronomica una volta tanto diventa anche notizia sociale. Perché la beneficenza, quando si lega alla ristorazione d’autore, rischia spesso di restare occasione mondana. In questo caso, invece, il risultato è misurabile: una famiglia potrà abitare vicino al luogo delle cure, attraversare un tempo complesso con maggiore protezione, trovare uno spazio di normalità dentro una quotidianità segnata dalla malattia.
La cena nasce come naturale evoluzione di un progetto più ampio, che negli anni ha saputo costruire attenzione, partecipazione e raccolta fondi attorno a un messaggio semplice: restituire ai bambini e ai ragazzi guariti o in cura una dimensione di socialità, gioco, presenza pubblica. La parte calcistica resta il cuore simbolico dell’iniziativa, ma l’edizione 2026 segna un passaggio ulteriore: La partita più bella del mondo diventa una piattaforma capace di unire sport, cultura, alta cucina e solidarietà.
Dal 12 al 14 giugno, Canale ospiterà infatti il programma principale della manifestazione, organizzata da La partita più bella del mondo Aps, insieme a UGI, Canale Academy, Ente Fiera del Pesco, con le Pro Loco di Canale e Valpone, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Canale. La grande novità sarà la partecipazione di dieci squadre miste provenienti da centri di oncoematologia pediatrica italiani, olandesi e rumeni.
Ma l’apertura gastronomica a Fontanafredda racconta forse nel modo più immediato la crescita dell’iniziativa: il coinvolgimento degli chef è una presa di posizione. La ristorazione d’autore, spesso chiamata a rappresentare territori, prodotti, visioni e identità, qui diventa strumento di impatto reale. Il Piemonte, con le Langhe e il Roero sullo sfondo, non è soltanto paesaggio della cena, ma parte attiva di una filiera solidale che unisce istituzioni, comunità, impresa, cucina e volontariato.
Durante la serata sarà inoltre premiata Paola Farinetti, produttrice di spettacolo e organizzatrice culturale, nell’ambito del premio Alter Ego Piemont, riconoscimento istituito in accordo con la Regione Piemonte e realizzato dall’artista Alessandro Piano per celebrare figure capaci di portare il Piemonte in Italia e nel mondo. Nella stessa edizione, il premio sarà assegnato anche a Luciana Litizzetto, a Francesco “Pecco” Bagnaia e Domizia Castagnini, da tempo vicini a Casa UGI.
A firmare l’immagine della manifestazione sarà invece Valerio Berruti, artista albese che ha messo a disposizione un’opera capace di parlare immediatamente all’infanzia, al coraggio e alla forza silenziosa dei bambini.
“La cena più bella del mondo” diventa così molto più di un appuntamento conviviale. È una dichiarazione: la cucina può ancora essere un linguaggio collettivo, capace di uscire dalla sala e arrivare dove serve. Può generare valore, accendere attenzione, raccogliere risorse, sostenere famiglie che affrontano una delle prove più difficili.
In un tempo in cui l’alta cucina viene spesso raccontata attraverso classifiche, premi, aperture e performance, questa cena rimette al centro una parola essenziale: utilità. Il talento degli chef, la forza di un luogo simbolico come Fontanafredda, la partecipazione del pubblico e il lavoro di UGI convergono in un obiettivo preciso: dare casa, assistenza e futuro a chi ne ha bisogno.
Perché la cena più bella del mondo, alla fine, sarà quella in cui il gusto diventa cura. E il tavolo, per una sera, si allunga fino a Casa UGI.






