Nel cuore elegante di Roma, all’ultimo piano della residenza seicentesca affacciata su via dei Condotti, il Palazzo Fendi, Zuma Roma continua a essere uno dei luoghi simbolo in cui la cucina giapponese incontra glamour, nightlife e design. È qui che, dal 2016, Rainer Becker – chef e fondatore del brand – ha portato in Italia l’idea moderna di izakaya: un modo di cenare conviviale, raffinato, libero dai formalismi ma altissimo in tecnica e qualità.
Luci soffuse, materiali naturali e profumi di robata grill accompagnano l’ingresso, anticipando un percorso che ha il ritmo di un rituale contemporaneo. Il design dialoga con i quattro elementi: acqua, terra, aria e fuoco. Il legno – pino antico recuperato da case giapponesi – si intreccia alla pietra e al vetro, mentre il suono lieve dell’acqua completa un’estetica calma, raccolta eppure vibrante. Dalle grandi vetrate la vista sui tetti romani e sulla terrazza panoramica è quella che riempie lo sguardo, specialmente al tramonto, quando la città sembra avvolgersi d’oro.







Per l’autunno, Zuma Roma si presenta con una terrazza completamente rinnovata: arredi in tonalità pastello, un nuovo dj booth nella lounge, lampade discrete e tavoli bassi pensati per godersi cocktail e cucina in modalità relaxed luxury. È diventata, in poche settimane, una delle terrazze più fotografate della capitale: perfetta per aperitivi informali, late-night drinks e cene che si allungano spontaneamente.
Dietro l’estetica, c’è la filosofia di Becker: semplicità solo apparente, ingredienti eccellenti, tecnica purista e una fusione misurata con tocchi mediterranei. Zuma non è un ristorante giapponese tradizionale, ma un’esperienza contaminata, costruita sulla precisione del crudo, sul carattere della griglia giapponese e sulla convivialità dello sharing.
Il menu si articola in tre anime.
La cucina principale propone piatti freddi e caldi, tra cui i più iconici: il merluzzo nero marinato e avvolto in foglia di hoba, il filetto di manzo speziato con semi di sesamo e il galletto marinato al miso arrosto su legno di cedro.
Dal sushi counter arrivano creazioni di pura essenza nipponica: moriawase di sashimi, nigiri e maki roll, tartare di chu toro, capasanta, ricciola con salsa ponzu e peperoncino verde, tonno scottato con daikon e wagyu con ponzu al tartufo.
Infine, la robata grill, cuore pulsante dell’identità Zuma: spiedini di manzo, pollo al cipollotto, branzino cileno con salsa allo zenzero, mais grigliato con burro ponzu e funghi con soia e aglio. I sapori sono intensi, affumicati, eleganti: un equilibrio costante tra precisione giapponese e gusto contemporaneo.
La drink list merita una narrazione a parte. Il bar e la lounge al calare della sera si trasformano in un tempio mixology, animato da signature cocktail che hanno ormai un ruolo iconico: il Rikka Tonic, floreale e fresco, o il Japanese Paloma, reinterpretazione orientale del classico sudamericano. La carta mixology è costruita giocando su tè, agrumi asiatici, alghe e distillati premium.
Imponente la selezione di sakè: oltre quaranta etichette, tra cui il raro Biwa no Chōju, prodotto esclusivamente per Zuma con acqua proveniente dal lago Biwa, una delle fonti più pure e antiche del Giappone.







Zuma non è solo un dinner hotspot: la proposta si estende dal business lunch – veloce, elegante, calibrato – fino al brunch del weekend, definito dagli habitué “una ritualità irrinunciabile”. Ogni sabato e domenica, sushi, sashimi, piatti caldi, tempura e robata diventano un percorso esperienziale senza rigidità formale, pensato per conversazioni lunghe, tavolate da condividere e calici pieni.
Dalle 18 alle 19, la terrazza diventa spazio ideale per l’aperitivo: edamame, gyoza di merluzzo nero e gambero, calamari fritti con lime e peperoncino verde, bun di miso con astice e tartufo o con wagyu e caviale oscietra sono solo alcune delle proposte dello snack menu. Piatti veloci, lussuriosi, perfetti per accompagnare un cocktail o un calice di champagne guardando Roma mentre cambia luce.
La clientela è internazionale, esigente, fedele. Negli anni, Zuma è diventato luogo di incontro per chi cerca un’esperienza contemporanea in una cornice unica: coppie alla ricerca di una cena speciale, professionisti in after-work, viaggiatori globali e romani che hanno adottato Zuma come rituale settimanale.
Dopo una stagione estiva di pop-up a Porto Cervo e Capri, la scena torna saldamente a Roma. E con l’apertura a Cortina, inaugurata a novembre 2025, il brand conferma una presenza in continua espansione.
A distanza di quasi dieci anni dall’apertura romana, Zuma resta un indirizzo imprescindibile per chi desidera una cucina sofisticata, un servizio impeccabile e un’atmosfera che unisce fine dining e lifestyle. Una destinazione dove ci si ferma per un cocktail, si resta per cena e, senza accorgersene, si finisce a ballare sotto le stelle, con Roma come sfondo.





