Per Gusto Montagna 2026 lo chef de I Tenerumi approda allo Chalet Il Rosso. Ma questa cena racconta anche molto di più: la crescita di una destinazione che, negli ultimi anni, la famiglia Oliva ha saputo posizionare come indirizzo contemporaneo di neve, ospitalità, eventi e alta cucina
Ci sono località di montagna che restano legate alla stagione. E poi ci sono luoghi che, anno dopo anno, imparano a costruire un immaginario. Oggi Prato Nevoso appartiene a questa seconda categoria. Non è più soltanto una stazione sciistica comoda tra Piemonte e Liguria, ma una destinazione che ha scelto di raccontarsi con un lessico più ampio: paesaggio, intrattenimento, ospitalità, grandi eventi e, sempre di più, gastronomia d’autore. In questo scenario si inserisce la quarta cena di Gusto Montagna 2026, in programma venerdì 13 marzo allo Chalet Il Rosso, in cima alla telecabina La Rossa Panoramica, a quota 2000 metri e accessibile anche ai pedoni.

L’arrivo di Davide Guidara non è quindi soltanto una presenza di prestigio in calendario. È il tassello coerente di un lavoro di posizionamento che negli ultimi anni ha alzato con decisione il profilo di Prato Nevoso. La manifestazione Gusto Montagna è arrivata alla sua nona edizione e nel 2026 ha portato in alta quota nomi come Fabrizio Mellino, Carlo Cracco, Enrico Marmo e Davide Di Fabio, segnale concreto di una credibilità costruita nel tempo. Lo stesso Alberto Oliva, amministratore unico di Prato Nevoso S.p.A. e ideatore del format, ha definito la rassegna un progetto nato per dimostrare che l’alta cucina può dialogare con la montagna in modo autentico e contemporaneo.
Dietro questo cambio di passo c’è una visione imprenditoriale precisa, che porta anche il segno della famiglia Oliva. Da un lato Alberto Oliva, oggi volto operativo e narrativo di molte iniziative della località; dall’altro un percorso di investimenti che Forbes ha ricondotto a Gian Luca Oliva e Andrea Biasotti, raccontando circa 100 milioni di euro investiti nel territorio tra innevamento, servizi e immobiliare, con l’obiettivo di trasformare Prato Nevoso in una stazione viva, ricca di eventi e capace di salire di gamma. A confermare il salto di scala ci sono anche i numeri più recenti: Frabosa Sottana ha registrato 86 mila presenze nel 2024, con un +25%, mentre Prato Nevoso ha annunciato un nuovo piano di investimenti da oltre 60 milioni di euro nel triennio 2026-2028.
Ma il posizionamento non passa solo dalle infrastrutture. Passa dal racconto. E Prato Nevoso, negli ultimi anni, ha saputo costruirlo bene: il Concerto di Ferragosto in diretta nazionale su Rai 3, il ritorno di Sky Calciomercato – L’Originale, il rafforzamento dell’offerta estiva con Bikepark, Village e nuovi format culturali, l’Open Season sempre più spettacolare. In altre parole, una montagna che non chiede più di essere vissuta solo d’inverno, ma dodici mesi l’anno. È anche così che una destinazione smette di essere soltanto “località” e diventa brand territoriale.

Dentro questa traiettoria si colloca perfettamente Guidara, uno degli chef italiani che più hanno contribuito a riscrivere il ruolo del vegetale nell’alta cucina. Oggi guida I Tenerumi a Vulcano, ristorante selezionato dalla Guida MICHELIN tra i due stelle, ed è stato insignito del titolo di Best Young Chef Michelin 2023. La sua filosofia, condensata nel manifesto Cook More Plants, parte da un assunto semplice solo in apparenza: il mondo vegetale non è un’alternativa, ma un fondamento espressivo completo, capace di generare profondità, tensione aromatica, persistenza e complessità.
Portare questa visione a Prato Nevoso significa aggiungere un ulteriore livello al racconto della destinazione. Per una sera, l’alta quota accoglierà una cucina che nasce nel respiro delle Eolie e che ha fatto della pianta il proprio centro di gravità. Il menu, costruito come un percorso di concentrazioni, acidificazioni, fermentazioni, idratazioni e cotture di precisione, muove dal Datterino concentrato fino a Limone, passando per Zucchina, Lenticchia e pepe, Cardoncello e Patata: piatti che lavorano sul vegetale con la stessa disciplina un tempo riservata alle proteine animali. È questo il punto più interessante del pensiero di Guidara: non sostituire, ma ampliare. Non togliere, ma intensificare.
Ecco allora perché questa cena ha un valore che va oltre l’appuntamento gastronomico. Davide Guidara arriva a Prato Nevoso in un momento in cui la località non sta semplicemente ospitando eventi, ma sta definendo con sempre maggiore chiarezza il proprio posto nel panorama dell’ospitalità alpina contemporanea. La famiglia Oliva, in questo senso, ha avuto il merito di capire che oggi il posizionamento di una montagna passa anche dalla capacità di attrarre linguaggi diversi: sport, tv, musica, famiglie, esperienze e cucina d’autore. Gusto Montagna è una delle prove più nitide di questa strategia. E la serata del 13 marzo, allo Chalet Il Rosso, ne è una sintesi particolarmente efficace.






