Dal Rione Sanità al Lumen Garden un pop up tra pizza d’autore, musica napoletana e atmosfera mediterranea
Nel cuore di Roma, tra i palazzi storici di piazza della Repubblica e l’eleganza senza tempo del The St. Regis Rome, questa primavera prende forma un incontro gastronomico che unisce due città simbolo della cucina italiana. Dal 6 al 20 maggio il Lumen Garden accoglie infatti il primo pop up romano di Concettina ai Tre Santi, storica pizzeria del Rione Sanità guidata da Ciro Oliva. Un progetto costruito attorno alla pizza contemporanea partenopea, alla convivialità mediterranea e a un’importante iniziativa solidale destinata alla Casa dei Cristallini.


Il giardino del St. Regis cambia volto e si trasforma in uno spazio immersivo dove Napoli entra in dialogo con Roma attraverso sapori, profumi, musica e dettagli estetici. Tavoli vestiti da tovaglie a quadri bianchi e blu, ceramiche napoletane dai colori vivaci, piante aromatiche, basilico fresco e tessuti rigati rossi evocano immediatamente l’atmosfera del Sud. Il risultato è un ambiente scenografico ma caldo, raffinato ma autentico, dove l’identità di Concettina ai Tre Santi incontra il glamour internazionale dell’hotel romano.
L’iniziativa inaugura ufficialmente la stagione estiva del Lumen Garden, salotto open air che negli ultimi anni è diventato uno degli indirizzi più ricercati della capitale per aperitivi, cene e appuntamenti mondani. Per questa nuova stagione il The St. Regis Rome sceglie di affidarsi a una delle realtà gastronomiche più rappresentative di Napoli contemporanea, capace di custodire la tradizione del quartiere Sanità e allo stesso tempo di reinterpretarla con linguaggio moderno, ricerca tecnica e attenzione alle materie prime.
Il cuore del progetto è naturalmente il menu, costruito attorno ad alcune delle pizze più iconiche di Concettina ai Tre Santi. La Margherita racconta la classicità assoluta attraverso pomodoro, fiordilatte e basilico, con un impasto morbido e fragrante, frutto di una lunga lievitazione. La Costiera unisce mozzarella, pepe e limone in una combinazione fresca e intensa che richiama i profumi della costiera campana. La Pacchianella porta invece in tavola il carattere deciso dei pomodori San Marzano, delle alici di Cetara, delle olive nere, dei capperi e dell’origano.






Tra le pizze più scenografiche spicca la Sole della Sanità, preparata con fiordilatte, pomodorini gialli e basilico, pensata per valorizzare dolcezza e acidità attraverso ingredienti essenziali ma equilibrati. C’è poi la Cosacca, omaggio alla tradizione napoletana più antica con pomodoro, parmigiano, basilico e olio extravergine d’oliva. Non manca la Filetto di pomodorino del piennolo con prosciutto crudo e burrata, una proposta più golosa che gioca sulla cremosità della burrata e sulla sapidità del prosciutto.
Per il debutto romano, Ciro Oliva e il suo team hanno creato anche una pizza inedita dedicata alla capitale. È una reinterpretazione dell’amatriciana che parte da una base con salsa di pomodoro e guanciale. All’uscita viene completata con guanciale croccante e pecorino romano, creando un ponte diretto tra due tradizioni gastronomiche che condividono gusto deciso, identità popolare e forte legame con il territorio. Una pizza pensata come dichiarazione d’amore verso Roma ma senza perdere il linguaggio napoletano di Concettina.
Accanto alle pizze arrivano anche i fritti firmati dall’Executive Chef Francesco Donatelli, che costruisce un percorso parallelo tra tecnica contemporanea e memoria italiana. I fritti dialogano con le pizze attraverso consistenze croccanti, ingredienti stagionali e richiami alla cucina del Sud. Ogni proposta è studiata per accompagnare il menu con equilibrio e intensità, mantenendo al centro la qualità delle materie prime.
Grande attenzione anche alla proposta beverage, elemento sempre più centrale nelle esperienze gastronomiche contemporanee. Il Lumen Garden accompagna infatti il menu con una selezione di cocktail pensati per valorizzare il carattere mediterraneo delle pizze. Drink agrumati, note aromatiche e ingredienti freschi dialogano con pomodoro, basilico, mozzarella e guanciale. La carta vini punta invece su etichette italiane capaci di attraversare territori diversi, dalla Campania al Lazio, alternando bollicine, bianchi minerali e rossi di struttura più morbida.
L’esperienza si completa con un programma musicale costruito per accompagnare ogni serata senza sovrastare la convivialità del giardino. Il martedì e il giovedì torna l’atmosfera sofisticata della Lumen Society, appuntamento ormai iconico del The St. Regis Rome, mentre negli altri giorni il giardino si anima con musica neomelodica, voce e chitarra dal vivo e dj set napoletani. Una colonna sonora che rafforza il dialogo emotivo tra Roma e Napoli e trasforma il pop up in un’esperienza immersiva.
Durante le tre settimane dell’iniziativa sono previsti anche momenti speciali con la presenza di Ciro Oliva, volto simbolo della nuova ristorazione napoletana. La sua storia personale si intreccia profondamente con quella del Rione Sanità, quartiere che negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione culturale e sociale importante anche grazie a progetti legati alla gastronomia, all’arte e all’inclusione.
Non a caso il progetto del Lumen Garden nasce anche con una finalità solidale. Parte dell’incasso del pop up sarà infatti devoluta alla Casa dei Cristallini, iniziativa dell’associazione Altra Napoli Onlus dedicata ai bambini e ai ragazzi del Rione Sanità. Il contributo sosterrà un laboratorio culinario educativo che utilizza il cibo come strumento di crescita personale, inclusione e costruzione dell’identità. Non si parla quindi soltanto di alimentazione, ma anche di relazioni, cultura e opportunità.
Questa dimensione sociale rende l’iniziativa ancora più significativa. La pizza diventa linguaggio universale, esperienza gastronomica ma anche racconto di territorio, possibilità di formazione e occasione concreta di sostegno per le nuove generazioni. Un approccio che riflette perfettamente la filosofia di Concettina ai Tre Santi, da sempre legata alla valorizzazione del quartiere e delle sue persone.
Anche la scelta del The St. Regis Rome non è casuale. L’hotel rappresenta infatti uno dei simboli storici dell’ospitalità di lusso nella capitale. Inaugurato nel 1894 come Grand Hotel Roma da Cesar Ritz con una cena monumentale da sedici portate firmata da Auguste Escoffier, il palazzo ha attraversato oltre un secolo di storia mantenendo intatto il proprio fascino. Trasformato nel primo St. Regis europeo nel 2000, oggi continua a essere un luogo di incontro tra cultura, arte, moda, cucina e mondanità internazionale.

Nel 2024 la struttura ha celebrato i 130 anni entrando in una nuova fase estetica e culturale. Gli spazi del Lumen incarnano perfettamente questa visione contemporanea dell’hôtellerie di lusso. Più che un semplice ristorante o cocktail bar, il Lumen viene percepito come una piazza elegante dove si incontrano ospiti internazionali, creativi, imprenditori, artisti e romani appassionati di gastronomia e lifestyle.
L’arrivo di Concettina ai Tre Santi dentro questo contesto crea quindi un incontro inedito tra mondi differenti ma complementari. Da una parte il linguaggio popolare e identitario della pizza napoletana, dall’altra il fascino cosmopolita del St. Regis Rome. Il risultato è un’esperienza che supera il concetto classico di pop up gastronomico e si trasforma in un racconto culturale fatto di sapori, musica, design e relazioni umane.
Passeggiando nel Lumen Garden, tra il profumo del basilico fresco, il suono delle chitarre napoletane e il luccichio dei cocktail serviti sotto le luci soffuse del giardino, Roma sembra avvicinarsi a Napoli in modo naturale. Le pizze arrivano al tavolo fumanti, con cornicioni alti e leggeri, ingredienti intensi e colori vivaci. Ogni dettaglio contribuisce a costruire un’atmosfera festosa ma raffinata, capace di unire ospiti internazionali, appassionati di pizza d’autore e habitué dell’hotellerie di lusso romana. In un momento storico in cui l’alta ospitalità cerca esperienze sempre più autentiche, il progetto firmato da The St. Regis Rome e Concettina ai Tre Santi dimostra come la cucina italiana riesca ancora a creare connessioni profonde tra territori, persone e memoria. Non si tratta soltanto di mangiare pizza d’autore in uno degli hotel più iconici della capitale, ma di vivere un frammento contemporaneo di Napoli dentro il cuore elegante di Roma, tra tradizione popolare, ricerca gastronomica e spirito mediterraneo.!





