Nel cuore più segreto e affascinante di Trastevere, protetto dalla storia e accarezzato dal fiume, Ripa Grande si risveglia nell’estate 2025 come una destinazione gourmet e sensoriale senza precedenti. All’interno dell’antica dimora dei Doria Pamphilj, circondata da un giardino monumentale di 3.500 mq con fontana del Bernini e scorci verdi che sembrano dipinti, prende vita una vera e propria esperienza immersiva che fonde tradizione, convivialità, natura e sperimentazione culinaria. Si chiama “Ripa Grande Estate 2025” e va ben oltre l’idea classica di ristorante o locale estivo: è una narrazione di sapori, profumi, suoni ed emozioni.
Ia-Oh: la trattoria contadina urbana firmata Davide Tangari
Fulcro dell’esperienza è Ia-Oh, la trattoria urbana che racconta la campagna con il linguaggio colto e sincero della città. A firmarla è lo chef Davide Tangari, anima pulsante del gruppo Rosina-Clorofilla, che porta a Roma un’idea di cucina rustica, autentica e profonda, arricchita da una ricerca costante di materie prime italiane, genuine e spesso introvabili.
L’ambiente richiama quello di una vera fattoria scenografica, con balle di fieno, utensili d’epoca, legno grezzo, profumo di erbe aromatiche e una mise en place calda e informale. Un piccolo teatro del gusto dove la tradizione contadina viene rievocata e nobilitata.
Il menu è una poesia rurale, pensata per condividere e celebrare i sapori di una volta. Si comincia dagli antipasti: deliziose pannocchie arrostite al burro salato, servite su taglieri in legno grezzo, focacce fatte in casacon olio evo fruttato, e il celebre tramezzino del pastore, diventato subito iconico. Quest’ultimo è un’ode alla genuinità: pan brioche soffice, frittata di uova di papera, salame di pecora, maionese fatta in casa e un tocco croccante e aromatico di peperone crusco.












Tra i primi piatti, spiccano gli gnocchi al ragù di cortile, un tripudio di sapori che affondano nella memoria gastronomica italiana, preparati con carni bianche di piccoli allevamenti e una salsa densa e profumata. A sorprendere è anche la pasta aglio, olio e misticanza, arricchita da ben 14 erbe spontanee che donano freschezza, verticalità e un’esplosione verde al palato.
Per i secondi, ci sono gli irresistibili spiedoni di maiale glassati, cotti alla brace con erbe di campo, e il sorprendente burger Ia-Oh, un panino gourmet in cui la tradizione si veste di nuova forma: carne selezionata, formaggio artigianale, maionese di erbe e pane rustico leggermente affumicato.
Ogni piatto si accompagna a una cantina ragionata e sincera: circa 50 etichette di piccoli produttori italiani, con focus su vitigni autoctoni, vini naturali e lavorazioni artigianali. Tra le chicche, un Vermentino ligure non filtrato, un Frappato siciliano vinificato in anfora e un Lambrusco ancestrale. Per chi preferisce la birra, Ia-Oh propone la Rebel’s artigianale in lattina, scelta urban ma coerente con l’estetica contadina.
La domenica mattina è tempo di brunch agricolo, un appuntamento che unisce dolce e salato: torte di mele rustiche, frittate al forno, marmellate fatte in casa, yogurt colato con frutti di bosco freschi e una selezione di salumi di fattoria, serviti con focaccia calda.
Bouquet: il cocktail bar tra i fiori
Accanto alla trattoria, prende vita Bouquet, un luogo sospeso tra sogno botanico e sperimentazione mixologica. La direzione artistica è affidata alla talentuosa chef Valentina Fois, che ha voluto creare un format esclusivamente dedicato all’aperitivo, senza cena, ma con una proposta tanto coerente quanto raffinata.
Il design è un incanto: archi fioriti, luci soffuse, tavoli decorati con fiori di campo, tessuti naturali e dettagli shabby chic che creano un’atmosfera intima, quasi fiabesca. Il mood è quello di un giardino segretoincastonato nel cuore di Roma.
Il menu si articola in tapas vegetariane e vegane, da condividere tra amici o da gustare in un tête-à-tête romantico. Tra le proposte, caponata di melanzane con uvetta e pinoli, gazpacho di pomodoro giallo con crostini al rosmarino, chips di ortaggi croccanti e tartellette di hummus con fiori eduli.










I cocktail sono i veri protagonisti. Creati con ingredienti stagionali, succhi freschi, distillati naturali e decorazioni floreali, raccontano una mixology leggera, sostenibile e sensoriale. Tra i signature drink:
- Floreale #1: gin biologico, sciroppo di sambuco, succo di mela verde e top di soda aromatizzata al basilico
- Rugiada: vodka infusa alla lavanda, lime, sciroppo di agave e decorazione con fiori di calendula
- Orto in fiore: bitter al carciofo, vermouth dry, acqua di pomodoro e basilico fresco
- Girasole: mocktail analcolico con estratto di carota, zenzero e arancia
L’accesso è libero, ma i posti sono limitati a 100 coperti: ogni sera, tra un brindisi e l’altro, Bouquet si conferma luogo di incontro per chi ama uno stile di vita green, estetico e consapevole.
Salotto Ripa: la notte si accende
A concludere l’esperienza, quando la sera si fa più intensa, entra in scena Salotto Ripa, lo spazio interno che ospita eventi musicali, dj set, performance e serate a tema. In un contesto elegante ma informale, tra divanetti, candele e musica lounge, ci si lascia andare a un dopocena spensierato ma di qualità.
Ogni settimana il calendario propone live acustici, dj set vinilici, talk tematici, eventi privati e momenti di socializzazione pensati per un pubblico trasversale ma attento: da chi cerca un after dinner elegante, a chi vuole ballare fino a tardi.
Una gita fuoriporta… restando a Roma
“Ripa Grande Estate 2025 è la nostra visione di un’estate urbana che rispetta la natura, valorizza la cucina italiana più autentica e crea connessioni umane in un luogo storico”, raccontano i fratelli Gastone e Franco Pierini, ideatori del progetto. “Un’esperienza per i sensi, da vivere lentamente, come una gita fuori porta… ma restando nel cuore di Roma.” Aperto tutti i giorni dalle 18:30 all’1:00, con orario prolungato fino alle 2 nei weekend, Ripa Grande è l’indirizzo da segnare in agenda per chi cerca un’estate diversa: autentica, curata, sostenibile e profondamente legata alla cultura del buon vivere. Un luogo dove il passato nobilita il presente, e ogni dettaglio è pensato per regalare emozioni vere.





