Oltremare e Donna Emilia: la doppia anima gourmet dell’Hotel Club Due Torri a Maiori 

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Un viaggio nei sapori infiniti di Alfonso Crisci tra cucina emozionale, paesaggi sospesi e tradizione campana riletta con genio e delicatezza

Nel cuore di Maiori (Sa), dove il mare si fonde con il cielo e il profumo dei limoni accarezza ogni respiro, sorge un luogo che è molto più di un semplice hotel: l’Hotel Club Due Torri. Un rifugio panoramico a picco sulla Costiera Amalfitana, dove l’ospitalità si esprime attraverso il lusso gentile delle camere, l’eleganza senza tempo degli arredi e la bellezza naturale che si spalanca da ogni terrazza. Ma è salendo ai piani più alti di questo gioiello a quattro stelle che si svela la sua anima gastronomica più autentica e sorprendente: il ristorante gourmet Oltremare e il bistrot contemporaneo Donna Emilia, due volti della stessa passione firmata dallo chef Alfonso Crisci, mente creativa e cuore pulsante di una cucina definita da lui stesso “infinita”.

La casa sospesa dei sapori: Ristorante Oltremare

Affacciato al quinto piano dell’hotel, Oltremare è un elegante salotto di 22 coperti immerso nei toni dell’azzurro: le vetrate avvolgenti, i giochi di trasparenze e l’arredo essenziale ma raffinato fanno da cornice a una vista che toglie il fiato. Qui, dove il mare entra nella sala e si riflette nei piatti, prende vita una cucina tecnica, emozionale e profondamente identitaria.

A orchestrare ogni dettaglio c’è il maître e sommelier Vincenzo D’Amato, che cura una carta vini da 250 etichette, con particolare attenzione ai terroir campani e una selezione curata di etichette francesi e Champagne. Una finestra panoramica tra cucina e sala trasforma la brigata in un cast di attori, in un teatro dove la regia è sempre diversa ma impeccabile, ogni sera.

La proposta si articola in quattro menu degustazione: Acqua Chiara (4 portate), Cetara (6 portate), Sentiero dei Limoni (8 portate) e il Vegetariano (5 portate), ognuno dei quali racconta una storia personale dello chef Crisci, che con sensibilità e rigore fa della tecnica francese e dell’arte delle salse la sua firma stilistica.

“Ho voluto creare una cucina in continua evoluzione, come me. Ogni piatto nasce da un ricordo, da un gesto familiare, da una suggestione, ma si trasforma in qualcosa di nuovo grazie alla ricerca, allo studio e a un orto che coltiviamo con amore”, racconta Crisci.

Ricordi che diventano piatti

Tra i signature dish del menu primavera-estate spicca il delicato e sorprendente “Gambero e Pera”: ispirato alla merenda dell’infanzia a base di succo di pera, unisce la dolcezza dell’estratto al sapore sapido del ristretto di gamberi, per un gioco evocativo di contrasti e armonie.

La “Pasta fagioli e cozze” è invece un omaggio al nonno, che la cucinava due volte a settimana: oggi viene proposta con cotture separate, consistenze differenti e un equilibrio perfetto che valorizza ogni ingrediente senza fonderli indistintamente, ma orchestrandoli in una sinfonia di sapori.

Gli gnocchi della domenica diventano un abbraccio gourmet, ripieni di ragù omogeneizzato e profumati con burro agli ortaggi del soffritto: memoria, tecnica e leggerezza in un solo boccone.

E poi c’è lui, il piatto che racchiude tutta la filosofia di Crisci: lo “Spaghetto al pomo-d’olio”. Un inno al pomodoro campano in quattro declinazioni – Piennolo, Corbarino, San Marzano e ramato dell’orto – lavorati in assenza di sale, per estrazione e concentrazione, fino a diventare salsa e acqua di cottura, emulsione vegetale e anima del piatto. Un capolavoro servito tiepido, per restituire in pieno l’umami, la mineralità, il sole e il mare della sua terra.

Mare, tecnica e poesia

Altro emblema della cucina di Crisci è la “Seppia in due consistenze”, dove la parte centrale del mollusco viene marinata sottovuoto in acqua di mare e servita con una salsa intensa di fegato di seppia, caviale e passion fruit: un’esplosione di iodio, acidità e sapidità in perfetto equilibrio.

Il baccalà, da sempre presente nei menu dello chef, viene proposto con la ventresca in una versione che valorizza l’intero pesce: la parte più grassa diventa una salsa cremosa con bucce di Parmigiano e pelle arrostita, mentre il filetto viene grigliato dopo la cottura a bassa temperatura.

E infine, la cernia frollata con pinoli e funghi: un piatto intenso, quasi meditativo, in cui la frollatura non è moda ma ricerca di sapore, di masticabilità, di verità. La spuma di pinoli e i funghi stagionali completano il quadro, tra mare e sottobosco, tra Vesuvio e Costiera.

Il gran finale: pasticceria d’autore

Il percorso si chiude con dessert di alta scuola, dalla Babà classico al più fresco Fragole e basilico, senza forzature, senza fusioni forzate, ma con il rispetto della tradizione pasticcera campana. “Il dolce deve essere dolce, senza compromessi”, sottolinea Crisci, che ha mosso i primi passi tra panificazione e arte bianca, coltivando fin da bambino una passione per la trasformazione degli ingredienti.

Donna Emilia: la tradizione che emoziona

Se Oltremare è il regno della tecnica e dell’interpretazione, Donna Emilia Bistrot, situato sul rooftop dell’hotel, è la celebrazione della cucina di casa, rivisitata con leggerezza e spontaneità. Per pranzo e cena, accoglie i suoi ospiti con cinquanta coperti e una vista struggente sulla costa.

Qui, la materia prima è protagonista assoluta. Come nella Scaloppa di seppia marinata con trucioli di pane dorati, capperi, olive, salsa di acciughe, pinoli e crescione: un inno alla semplicità saporita del Mediterraneo.

O nello Spaghettone di Gragnano con vongole e pomodorini, che profuma di limoni e vento salmastro, o ancora nella ricca Zuppa di mare bianca, con scorfano, vongole, ristretto di acqua di mare e limoni di Amalfi, che racchiude tutto il sapore del golfo.

Ma c’è anche l’anima dell’orto, con piatti come il Fusillone alla Nerano, dove le zucchine si fondono con la cremosità del Provolone del Monaco, in un’armonia che profuma di estate e di basilico.

Hotel Club Due Torri: ospitalità con vista sull’infinito

Tutto questo prende vita all’interno dell’Hotel Club Due Torri, una struttura elegante e luminosa sospesa tra cielo e mare, che regala agli ospiti un’esperienza di soggiorno raffinata e coinvolgente. Le camere, affacciate sul blu, offrono comfort moderni e charme mediterraneo, mentre il rooftop si anima al tramonto con luci soffuse e profumi avvolgenti.

La filosofia dell’hotel riflette quella dello chef: accoglienza, identità, emozione. Ogni spazio è pensato per connettere l’ospite al territorio, ogni piatto racconta una storia. Una destinazione per chi cerca il bello, il buono e l’autentico, nella forma più sincera e lussuosa possibile.

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