Un viaggio multisensoriale tra cocktail, gastronomia e design nel cuore di Roma
Roma profuma di agrumi, di spezie e di quel rosso iconico che da più di un secolo accompagna i brindisi più eleganti del mondo. Dal 3 al 26 ottobre, la Capitale è il palcoscenico della Negroni Room Experience by Campari, un evento immersivo che unisce arte, mixology e gastronomia gourmet in un racconto liquido dedicato al cocktail più celebre dell’aperitivo italiano: il Negroni.
Dopo il successo delle tappe di Firenze, Torino e Napoli — tutte sold out e accolte con entusiasmo da bartender, appassionati e curiosi — Roma è la tappa conclusiva di un viaggio che celebra la cultura del bere bene e l’eccellenza italiana. L’ultimo appuntamento, attesissimo, si terrà il 26 ottobre, a chiudere un mese di esperienze sensoriali che hanno incantato il pubblico romano.
Un’esperienza per i cinque sensi
Nata da un’idea di Carico Milano, la Negroni Room® è diventata, grazie alla collaborazione con Campari, un vero e proprio format d’autore: un percorso multisensoriale in cui il gusto si intreccia con il suono, la luce, il colore e il racconto.
L’ambientazione scelta per la tappa romana è Palazzo Velli Expo, una delle dimore più affascinanti di Trastevere, dove la patina storica dei soffitti e delle volte dialoga con installazioni contemporanee, proiezioni immersive e atmosfere d’altri tempi. Entrare nella Negroni Room significa attraversare una soglia simbolica: si lascia alle spalle il caos cittadino per immergersi in un universo liquido, avvolto dai toni ambrati e rosso carminio del Campari, dove ogni dettaglio è pensato per stimolare i sensi.
Luci soffuse, suoni che evocano il tintinnio dei bicchieri e il ritmo lento dei bartender, note di agrumi e botaniche in sospensione nell’aria. L’esperienza è costruita come una performance collettiva, dove ogni ospite diventa parte della storia del Negroni, dalla sua nascita al Caffè Casoni di Firenze nel 1919 fino alle interpretazioni contemporanee firmate dai migliori mixologist italiani.





Il rito del Negroni: storia liquida e gastronomia d’autore
Il format propone due percorsi di degustazione — Aperitivo Experience e Cena Experience — in cui ogni cocktail è abbinato a una portata pensata per esaltarne le note aromatiche.
Non si tratta di semplici pairing, ma di una sinfonia di gusti costruita con la precisione di un’orchestra: ogni ingrediente, dal bitter al Vermouth, trova il suo contrappunto in consistenze, temperature e sapori.
Aperitivo Experience
Tre drink, tre piatti, un viaggio nella tradizione.
Il percorso si apre con il Milano Torino, omaggio alle origini del Negroni e ai due capoluoghi simbolo dell’aperitivo italiano. Il drink, composto da Campari, Vermouth Del Professore e un coin di limone, è accompagnato da un pan brioche con magatello di vitello, maionese alla senape e pickles. Il sorso amaro e agrumato del cocktail pulisce il palato e prepara alle note delicate del vitello, in un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità.
Segue l’Americano, interpretato in chiave contemporanea con Campari, Vermouth Del Professore, soda all’aneto e foglia di ruta. In abbinamento, una tarte tatin di pomodorini confit e cipolle con salsa bernese, dove il contrasto tra il caramello vegetale e la cremosità della salsa si sposa alla freschezza del drink.
Chiude l’esperienza l’immancabile Negroni classico: Campari, Vermouth Rosso Del Professore e Bulldog Gin, servito con risotto Riserva San Massimo, mantecato con burro e parmigiano, crema di patate, ’nduja, cavolo nero e broccolo, completato da un filo d’olio alle erbe. Un piatto intenso e avvolgente, che racconta l’Italia contemporanea con le sue radici contadine e il suo spirito raffinato.
Cena Experience
Cinque portate, cinque interpretazioni, una sola icona.
La Cena Experience è il cuore pulsante della Negroni Room: un menù degustazione completo che racconta l’evoluzione del cocktail attraverso la cucina. Si parte ancora dal Milano Torino, ma in una versione che diventa preludio, come una sinfonia liquida che introduce i sapori del viaggio.
Si prosegue con l’Americano e la sua tarte tatin reinterpretata, poi il Negroni, che torna come protagonista assoluto in un risotto dalla complessità aromatica irresistibile.
La quarta portata, Cardinale, sorprende con una seppia scottata, accompagnata da salsa olandese, cime di rapa e limone candito. Il drink che l’accompagna è un’elegante variazione sul tema: Campari allo shiso, gin all’olio d’oliva e un tocco floreale di Jasmine. Il risultato è un matrimonio sensuale tra mare e terra, tra amaro e sapido, tra corpo e leggerezza.
Chiude la degustazione il Twist del locale guest, un dessert che si fa ricordo e promessa: tartelletta di biscotto financier, ganache montata alla mandorla, suprema di pompelmo, origano fresco e sorbetto allo yuzu. Un tripudio di acidità e freschezza, accompagnato da una rivisitazione dolce del Negroni, con note di agrumi giapponesi e spezie orientali.
La drink list e i protagonisti della mixology
Dietro il bancone della Negroni Room si alternano maestri della mixology italiana, protagonisti della scena romana e nazionale, pronti a reinterpretare il classico secondo la propria visione.
Ogni serata ha visto la partecipazione di ospiti speciali, bartender e bar manager provenienti dai quattro partner ufficiali del progetto: Il Marchese, Terrazza Les Etoiles, La Zanzara e Depero Club.
Ognuno di loro ha creato un Signature Negroni inedito, lanciato nelle settimane precedenti l’apertura della Room Experience attraverso serate-evento con musica dal vivo e food pairing tematici.
- Il Marchese, elegante bistrot romano a metà tra nobiltà e veracità popolare, ha proposto un Negroni aristocratico e gentile, dalle note erbacee e vellutate, perfetto da sorseggiare tra velluti, specchi e lampadari d’epoca.
- Terrazza Les Etoiles, il rooftop bar dell’Hotel Atlante Star con vista su San Pietro, ha scelto una versione luminosa e profumata, che unisce gin agrumato e bitter infusi, pensata per riflettere i colori dei tramonti romani.
- La Zanzara, con il suo spirito cosmopolita e l’atmosfera tra Parigi e New York, ha reinterpretato il Negroni in chiave gourmand, con un’infusione di cacao e pepe di Sichuan.
- Depero Club, infine, ha portato l’energia del futurismo e della sperimentazione, firmando un Negroni d’avanguardia ispirato alle geometrie e ai colori del grande artista trentino, con aromi di shiso e yuzu.
Al timone tecnico dell’esperienza c’è un team di bartender curatori di Carico Milano, che ha trasformato il Negroni in un linguaggio sensoriale, dove ogni goccia racconta un secolo di storia e di cultura del bere italiano.












Un mese di successi e appuntamenti da ricordare
Dal 3 ottobre, Roma ha risposto con entusiasmo. Le prime settimane di Negroni Room Experience hanno registrato il tutto esaurito, con prenotazioni provenienti non solo dalla Capitale ma anche da Milano, Firenze e persino dall’estero.
Le serate tematiche e gli eventi collaterali organizzati nei partner bar hanno ampliato il racconto, creando una community di appassionati che si è ritrovata a condividere non solo drink, ma emozioni, ricordi, esperienze.
Ora, mentre la Negroni Room Experience si prepara a chiudere il sipario con l’ultimo evento del 26 ottobre, l’atmosfera a Palazzo Velli è carica di attesa. Campari ha saputo trasformare un cocktail in una narrazione collettiva, in un viaggio nel tempo e nei sensi, capace di unire tradizione e innovazione, memoria e avanguardia.
Campari, icona senza tempo
Dietro il successo della Negroni Room Experience c’è una visione precisa: raccontare la cultura italiana del bere come arte e identità. Campari, nato nel 1860, continua a reinventarsi senza perdere la sua anima originaria, fatta di stile, eleganza e colore.
Il suo rosso è diventato un segno distintivo, riconoscibile in tutto il mondo, simbolo di convivialità e creatività. In questa esperienza, ogni elemento — dalla scenografia alla colonna sonora, dai piatti al servizio — parla la lingua del brand: sofisticata, ironica, cosmopolita.
Un brindisi alla cultura del gusto
La Negroni Room Experience non è solo un evento, ma una celebrazione sensoriale dell’Italia e del suo modo di vivere il piacere. Un invito a rallentare, ad assaporare, a ricordare che dietro ogni cocktail c’è una storia, un gesto, un’emozione. E a Roma, più che altrove, tutto questo trova la sua cornice perfetta: tra il profumo dei tigli di Trastevere, le luci dei lampioni e il riflesso cremisi di un bicchiere colmo di ghiaccio e Campari. Dal primo sorso al dessert, dal suono del ghiaccio che si scioglie al profumo del bitter, la Negroni Room Experience è un viaggio dentro noi stessi, dove ogni senso è protagonista. Un omaggio all’arte dell’aperitivo italiano — elegante, appassionata, intramontabile.





