Da Roma a Lecce, Drink Kong firma l’estate del Patria Palace. Fino al 30 settembre, il rooftop con vista mozzafiato unisce la nuova cocktail list firmata da Patrick Pistolesi alla proposta gastronomica di Atenze Restaurant. Venerdì 31 luglio, a partire dalle 19:00, il Sira Rooftop Bar ospiterà un nuovo appuntamento con il team dei bartender di Drink Kong, dando il via a una serata che accompagnerà gli ospiti dall’aperitivo al dopocena.
Nel cuore barocco di Lecce, tra la pietra dorata dei palazzi, i profili delle chiese e quella luce che al tramonto rende la città ancora più scenografica, il Patria Palace inaugura una nuova stagione del bere miscelato. Fino al 30 settembre, il Sira Rooftop Bar accoglie Sira Kong, progetto nato dalla collaborazione con Drink Kong, il cocktail bar romano fondato da Patrick Pistolesi e riconosciuto tra gli indirizzi più influenti della mixology internazionale. Non si tratta di una presenza temporanea costruita intorno a pochi signature drink, ma di un incontro tra due identità che condividono ricerca, cultura dell’accoglienza e attenzione per ogni dettaglio dell’esperienza.
Il progetto arriva in una fase decisiva per il Patria Palace Lecce, hotel cinque stelle affacciato sulla Basilica di Santa Croce. Ospitata in un palazzo nobiliare del XVIII secolo progettato da Mauro Manieri, la struttura interpreta il patrimonio salentino attraverso un linguaggio contemporaneo, mantenendo un rapporto costante con la storia e l’architettura del centro. Le 43 camere e suite, il ristorante Atenze, il Sira Rooftop Bar e la nuova Idume Spa definiscono una proposta articolata, nella quale soggiorno, cucina, benessere e cultura locale diventano parti dello stesso racconto.
L’ingresso in The Leading Hotels of the World nel 2024 e l’assegnazione di una Chiave Michelin nel 2025 hanno consolidato il posizionamento internazionale dell’albergo. Idume Spa, ispirata all’antico fiume sotterraneo che attraversa Lecce, ha aggiunto un ulteriore tassello a questo percorso. Ora Sira Kong porta la ricerca sulla miscelazione al centro della proposta estiva e trasforma la terrazza in un indirizzo aperto agli ospiti dell’hotel e alla città.
Il Sira Rooftop Bar domina i tetti del centro storico e offre una prospettiva privilegiata sul paesaggio urbano. Dall’alto, campanili, terrazze e facciate scolpite costruiscono una quinta che cambia colore con il passare delle ore. La luce intensa del pomeriggio lascia spazio alle sfumature calde del tramonto, mentre la sera restituisce un’atmosfera raccolta, elegante e cosmopolita. Il panorama non rappresenta un semplice sfondo. Entra nell’esperienza e accompagna drink e piatti, creando un legame diretto con Lecce e con il ritmo mediterraneo delle sue serate estive.


È qui che il linguaggio rétro futurista di Drink Kong incontra il carattere del Patria Palace. Il risultato conserva la personalità del cocktail bar romano, basata su tecnica, contaminazioni internazionali, ingredienti riconoscibili e costruzioni gustative nitide, ma la inserisce nel contesto salentino. La drink list evita effetti gratuiti e punta sull’equilibrio. Ogni ricetta sviluppa un’idea precisa attraverso cordial, distillati, liquori, fermentati, note vegetali, sapidità e acidità.Venerdì 31 luglio, a partire dalle 19:00, il Sira Rooftop Bar ospiterà un nuovo appuntamento con il team dei bartender di Drink Kong, dando il via a una serata che accompagnerà gli ospiti dall’aperitivo al dopocena.
«Crediamo in un’idea contemporanea di lusso fondata su connessioni virtuose con realtà che condividono i nostri stessi valori di ospitalità e rappresentano l’eccellenza nel proprio settore», dichiara Mattia De Gennaro, Owner & Managing Director di HO Collection, il gruppo pugliese al quale appartiene il Patria Palace. «La collaborazione tra Patria Palace Lecce e Drink Kong nasce da questa visione. Con l’obiettivo di offrire ai nostri ospiti un’esperienza sempre più distintiva e, al tempo stesso, contribuire a rafforzare l’attrattività di Lecce come destinazione d’eccellenza, abbiamo scelto di portare a Lecce una realtà di riferimento internazionale come Drink Kong».
De Gennaro inserisce Sira Kong in un progetto più ampio, rivolto sia all’ospite internazionale sia al pubblico locale. «È questo l’approccio che guida lo sviluppo di Patria Palace Lecce e, più in generale, la visione di HO Collection: creare valore attraverso collaborazioni capaci di elevare l’esperienza dei nostri ospiti e contribuire a valorizzare il territorio».


La carta si divide in tre sezioni. Seasonal Cocktails raccoglie quattro creazioni legate alla stagione e al nuovo progetto. Heritage Selection presenta cinque signature della storia di Drink Kong. La proposta Non Alcoholic completa il percorso con due ricette analcoliche costruite con la stessa attenzione riservata ai cocktail alcolici. Undici drink, dunque, che attraversano Puglia, Mediterraneo, Giappone, Messico e cultura contemporanea del bar.
Friso è il manifesto di Sira Kong e il legame più diretto con il territorio. La ricetta unisce vodka, cordial di frisella e pomodoro e mirin. Il cocktail traduce nel bicchiere uno dei simboli della tavola pugliese senza trasformarlo in una riproduzione didascalica. La vodka offre una base neutra e pulita, adatta a sostenere il carattere dell’ingrediente principale. Il cordial concentra l’identità della frisella e del pomodoro in una componente liquida nella quale emergono sapidità, acidità, dolcezza e memoria del pane. Il mirin, condimento giapponese ottenuto dal riso, aggiunge morbidezza e profondità.
Il richiamo alla frisella evoca pomodori maturi, pane biscottato, olio, sale e profumi mediterranei. Drink Kong ne astrae le sensazioni e le ricompone attraverso il proprio vocabolario tecnico. Friso racconta così un Salento contemporaneo, aperto al dialogo con altri mondi ma fedele alla riconoscibilità delle proprie materie prime. È un cocktail gastronomico, pensato per incontrare il cibo e per lasciare sul palato una traccia salina, fresca e umami.
Cobra Kai guarda invece all’Asia e alla cultura pop. La ricetta combina tequila, sake allo yuzu, Kong Cordial, liquore St Germain e birra. L’agave della tequila incontra la componente agrumata e aromatica dello yuzu, mentre il sake porta una trama delicata e lievemente fermentativa. St Germain introduce il profumo floreale del sambuco. La birra completa il drink con freschezza, effervescenza e una sfumatura maltata. Il Kong Cordial, elemento identitario della casa, collega ingredienti distanti e dona coerenza alla costruzione.
Leaf of Faith lavora sul registro vegetale. Gin, cordial di lattuga e Italicus formano una miscela essenziale nell’elenco degli ingredienti, ma complessa nell’articolazione aromatica. Il gin porta botaniche e struttura. La lattuga, trasformata in cordial, perde ogni connotazione domestica e diventa una nota verde, fresca e sottile. Italicus, rosolio al bergamotto, apre il profilo con accenti agrumati e floreali. Il drink racconta bene il metodo Drink Kong, capace di prendere una materia prima comune e spostarla in un contesto inatteso, mantenendone leggibilità ed eleganza.
Verdant prosegue la ricerca sul mondo vegetale e tropicale. Rum bianco, cocco, orzata, succo di lime e sherry danno vita a una ricetta dalla struttura ampia. Il rum offre energia e calore, il cocco porta rotondità, l’orzata aggiunge una dolcezza mandorlata, mentre il lime sostiene la freschezza. Lo sherry introduce una tensione secca e vinosa che limita il rischio di eccessiva morbidezza. Il nome rimanda a un paesaggio rigoglioso e il profilo del cocktail suggerisce una lettura contemporanea dei grandi tropical drink, alleggerita dall’acidità e dalla componente ossidativa del vino fortificato.
La Heritage Selection riporta a Lecce alcuni drink che hanno contribuito a definire l’identità di Drink Kong. Synchronize nasce dall’incontro tra gin, vermouth rosso, Campari Bitter e Bianco Sarti. La struttura richiama l’universo dell’aperitivo italiano e dei grandi cocktail bitter, ma l’inserimento di Bianco Sarti amplia il profilo agrumato. È una miscela intensa, adatta a chi cerca amarezza, profondità e persistenza. Il nome esprime la necessità di far procedere gli ingredienti con lo stesso ritmo, evitando che la componente amara prevalga sugli aromi del gin e sulla parte vinosa del vermouth.



Canova porta la firma di una sintesi ancora più radicale. Gin e Mediterranean Cordial sono gli unici elementi indicati in carta. Il distillato incontra un cordial concepito per evocare il Mediterraneo attraverso freschezza, erbe e suggestioni agrumate. La ricetta punta sulla precisione e sulla sottrazione. Dietro la sua apparente semplicità si legge la filosofia di Pistolesi, per il quale un cocktail deve avere un’identità immediata, senza perdere complessità al secondo sorso.
Big Trouble in Oaxaca sviluppa una trama affumicata, tropicale, erbacea e piccante. Mezcal, liquore all’ananas, Ancho Reyes verde, Midori e succo di limone costruiscono un drink dal carattere deciso. Il mezcal porta le note dell’agave cotta e del fumo. Il liquore all’ananas aggiunge dolcezza e succosità. Ancho Reyes Verde, ottenuto da peperoncini poblano, introduce calore vegetale. Midori rafforza il lato fruttato con il melone, mentre il limone tiene insieme la ricetta attraverso l’acidità. Il Messico evocato dal nome incontra codici internazionali e colori brillanti, in una miscela che alterna morbidezza, fumo e slancio speziato.
Kong Island riunisce vodka, tequila, Italicus, Kong Cordial e acqua tonica. La doppia base alcolica crea una struttura netta. La vodka garantisce pulizia, la tequila imprime il carattere dell’agave. Italicus porta il bergamotto, il cordial firma l’identità aromatica della casa e la tonica distende il cocktail, donandogli effervescenza e una chiusura amaricante. È una proposta lunga e fresca, adatta alla terrazza e alle temperature estive, ma conserva una stratificazione più articolata rispetto a un classico highball.
Gaijin concentra l’incontro con il Giappone in due elementi: whisky giapponese e cordial di ananas e miso. Il termine giapponese indica lo straniero e diventa la chiave narrativa di una ricetta fondata sul dialogo tra culture. Il whisky offre note di cereale, legno e spezie. L’ananas introduce acidità e dolcezza tropicale. Il miso aggiunge sapidità, fermentazione e umami, allungando la persistenza. La combinazione evita di trattare il frutto come un semplice elemento esotico e lo inserisce in una costruzione gastronomica, adatta a sostenere anche abbinamenti più intensi.
Grande attenzione viene riservata al bere analcolico, affrontato come una categoria autonoma e non come una rinuncia. Canova 0.0 combina Tanqueray 0.0, Mediterranean Cordial e soda. Riprende il profilo aromatico di Canova, alleggerendolo e allungandolo. Le botaniche del distillato analcolico dialogano con le note mediterranee del cordial, mentre la soda aggiunge tensione e bevibilità.
Ilary’s Bitter presenta un carattere più fruttato e amaricante. Monin Bitter, Tanqueray 0.0, fake lime, sciroppo di lampone e soda danno forma a un aperitivo privo di alcol, sostenuto dall’equilibrio tra amarezza, acidità e dolcezza. Il fake lime ricrea la funzione gustativa dell’agrume attraverso una preparazione tecnica. Il lampone aggiunge colore, profumo e una vena acidula. La soda completa una ricetta fresca, pensata per accompagnare il tramonto senza ridurre l’esperienza alla semplice alternativa soft.
Accanto ai cocktail, la proposta gastronomica di Atenze Restaurant crea un percorso coerente con l’identità di Sira Kong. La cucina del Patria Palace interpreta la tradizione pugliese con sensibilità contemporanea, valorizzando materie prime locali, stagionalità e memoria dei sapori. I piatti dialogano con la carta attraverso richiami salini, vegetali, agrumati e mediterranei. Friso trova un terreno naturale negli assaggi legati al pomodoro, al pane e alle produzioni pugliesi. Verdant accompagna preparazioni nelle quali freschezza, acidità e componenti marine chiedono un cocktail avvolgente ma dinamico. Gaijin apre l’abbinamento verso piatti dai sapori tostati, fermentati o ricchi di umami. Synchronize e Canova si inseriscono nel momento dell’aperitivo, mentre Big Trouble in Oaxaca cerca pietanze capaci di sostenere agave, frutta e peperoncino.
Al centro del progetto resta Patrick Pistolesi, bartender e imprenditore con oltre ventotto anni di esperienza. Prima di Drink Kong ha firmato progetti come The Gin Corner, ha guidato Caffè Propaganda e ha sviluppato consulenze per brand internazionali e strutture dell’hotellerie di lusso. È anche cofondatore di ClassyCocktails, realtà attiva nel segmento premium dei cocktail ready to drink.
Drink Kong nasce a Roma alla fine del 2018 come spazio dedicato a una nuova idea di ospitalità. Design rétro futurista, riferimenti orientali, tecnologia, musica e servizio concorrono alla costruzione di un ambiente immersivo. La sua crescita non ha modificato l’impostazione originaria. La tecnica resta al servizio dell’ospite e il drink conserva un ruolo centrale, senza essere isolato dal contesto nel quale viene servito.
Nel 2025 Drink Kong ha raggiunto il quarantesimo posto nella classifica The World’s 50 Best Bars e il ventisettesimo nella Top 500 Bars. Nello stesso anno Pistolesi è entrato al ventinovesimo posto di The Bar World 100 di Drinks International, dedicata alle figure più influenti del settore. Il progetto si è esteso con Drink Kong Campo Marzio all’interno del JK Place Roma, con NITE KONG e con diversi pop up stagionali in destinazioni come Forte dei Marmi, Costa Smeralda e Lecce.
«Negli anni ho imparato che i progetti più belli non nascono dalla ricerca di un indirizzo prestigioso, ma da un’affinità di visione», racconta Pistolesi. «Il Sud Italia ha sempre avuto un posto speciale nel mio immaginario: è una terra che custodisce il senso più autentico dell’ospitalità, dove il tempo, il cibo e le persone hanno ancora il valore delle cose fatte con il cuore».
Sira Kong nasce da questo legame, ma evita di trasferire a Lecce una copia del locale romano. «Con Sira Kong non volevamo semplicemente portare Drink Kong a Lecce: volevamo creare un luogo capace di parlare il nostro linguaggio senza perdere l’identità del territorio e del Patria Palace», precisa Pistolesi. «Per me l’ospitalità significa mettere in relazione culture, persone e sensibilità diverse, lasciando che si contaminino con naturalezza. È così che un progetto diventa davvero parte del luogo che lo accoglie».
Tra la Basilica di Santa Croce e il cielo estivo di Lecce, Sira Kong traduce questa idea in un’esperienza concreta. Il territorio entra nel bicchiere con la frisella e il pomodoro, incontra yuzu, sake, miso, mirin, mezcal e whisky giapponese, poi torna alla tavola attraverso la cucina di Atenze. La terrazza diventa così un luogo di relazione tra ospitalità, gastronomia e cultura del cocktail. Un nuovo indirizzo per vivere Lecce dall’alto e scoprire come l’identità salentina sappia dialogare con la mixology internazionale.





