Un Christmas Party che celebra i migliori lievitati d’Italia e i menù firmati dallo chef Andrea Sangiuliano, tra creatività, tradizione e un rooftop mozzafiato per il brindisi di Capodanno
Nel cuore elegante di Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna e via Condotti, l’Hotel d’Inghilterra – cinque stelle della Starhotels Collezione – inaugura la stagione delle Feste con un rituale che profuma di lievitati, agrumi canditi, spezie e calici tintinnanti.
Christmas Party: un trionfo di panettoni dolci e salati
A un anno dal restyling che ha ridefinito volumi e identità degli ambienti, la struttura presenta un Natale dal sapore sartoriale, custodito tra le luci calde e l’atmosfera avvolgente del rinnovato Cafè Romano, il ristorante al piano terra che oggi rappresenta il cuore conviviale dell’hotel. Qui, tra velluti, lampade iconiche, tonalità rosso, nero e oro, e un mix elegante di arredi vintage e accenti contemporanei, prende vita uno dei momenti più attesi: il Christmas Party del 12 dicembre, un appuntamento irrinunciabile per gourmet, habitué internazionali, stampa, istituzioni, addetti ai lavori e amanti dei grandi lievitati accolti dall’impeccabile staff guidato dal General Manager Massimo Colli e alla presenza di Elisabetta Fabri, Presidente e CEO di Starhotels.

L’Executive Chef Andrea Sangiuliano, interprete della filosofia Km Lazio e della tradizione romana riletta con metodo artigianale, firma per l’occasione una selezione di panettoni salati concepiti come veri piatti gastronomici. Creazioni che dialogano con i migliori panettoni artigianali italiani provenienti dalle pasticcerie più rinomate, in un percorso degustazione che attraversa i profumi del Paese da Nord a Sud. È una serata che non si limita ad accogliere, ma avvolge: il Cafè Romano appare come un salotto contemporaneo dove la memoria dell’hotel – da sempre incrocio di storie, artisti, viaggiatori, scrittori – si fonde con l’energia delle Feste e con una proposta culinaria costruita per sorprendere.
I panettoni salati ideati dallo chef raccontano un territorio e una visione. Il Panettone al Parmigiano e Pistacchio, servito con mortadella di Mangalitza, è un omaggio alla morbidezza e ai contrasti aromatici. Il Panettone alle Cime di Rapa con stracciatella e alici di Anzio porta in scena un gusto deciso e fresco, mentre il Panettone al Peperone Dolce e Caciocchiato di Formia, con ventricina, illumina il buffet con il suo gioco tra dolcezza e piccantezza. Il Panettone alla Zucca e ’Nduja racconta un equilibrio tra la dolcezza vegetale e la nota vibrante calabrese. Accanto alle versioni creative, non mancano i grandi classici: il Panettone Tradizionale e il Panettone al Cioccolato con pepite croccanti, simboli dell’alta lievitazione.












Il viaggio continua con i capolavori dolci delle pasticcerie più ricercate. Pasquale Pesce propone il Bronte, arricchito da pistacchi pregiati, e il 5 Cereali con fichi, cioccolato e miele. Dalla Pasticceria Gerri arrivano il Panettone alla Mela Zitella, il Cioccopera e Tintilia – elegante incontro tra pera, vino rosso e cioccolato – e l’armonioso Amarena e Ratafià. Dolce Mascolo firma un classico milanese impreziosito dagli agrumi del Sud, la Gelateria Mille porta la delicatezza di un panettone all’albicocca da 48 ore di lievitazione, mentre Grano Torino conquista con lo Schiaccianoci, un impasto aromatico con mela annurca, cioccolato al caramello, noci e cannella.
Le interpretazioni esotiche arrivano da La Perla di Torino, con il Panettone Perla Esotica e il Panettone al Limoncello; la Cioccolateria Vetusta Nursia propone versioni classiche, ai frutti di bosco e con pesca e albicocca candite lentamente. La Pasticceria Mennella offre il Panettone Crema & Amarena, mentre Le Levain gioca con Caramello Pecan e con Caffè e Cioccolato. I Fornai Ricci presentano panettoni al lievito madre vivo, agli agrumi e cioccolato, e l’elegante Mascarpè con caffè Arabica e cioccolati belgi. Da Roma arrivano le creazioni di Grue, tra cui il Panettone Sacher e il suggestivo Panettone Viola, e quelle di Casa Manfredi, dall’albicocca e gianduia al cacao e tre cioccolati. Non mancano i grandi maestri come Roscioli, con impasti al mandorlato, e Forno Brisa con il panettone gianduia e quello salato mortadella e Parmigiano.
I menu speciali delle Feste: 24, 25, 31 dicembre
Ma le Feste al Cafè Romano non si esauriscono il 12 dicembre. L’Hotel d’Inghilterra dedica ai giorni più attesi dell’anno tre menu speciali, studiati dallo chef Sangiuliano per raccontare una cucina autentica, stagionale, romana e sofisticata.
Il Menu della Cena del 24 dicembre apre con Carpaccio di ricciola e puntarelle croccanti, seguito dalle Chitarrine fatte in casa con gamberi e limone. Il Branzino alla griglia con variazione di carciofi celebra la materia prima locale, mentre il dessert unisce tradizione e creatività con Panettone croccante, zabaione e gelato al panpepato.
Il Menu del Pranzo del 25 dicembre è un tributo alla romanità: Variazioni di carciofo, Crema di bufala di Amaseno e alici di Anzio, fritto misto di verdure, stracciatella in brodo, tortellini in crema di Parmigiano, agnello con cicoria e patate e l’immancabile Cabaret delle Feste.
Il Cenone di Capodanno è la serata più glamour: si comincia con un calice di Champagne Ruinart, poi tartare di scampi e caviale, crudo di tonno con puntarelle e stracciatella, bottoni di ricotta e limone con scampi e un raffinato medaglione di rana pescatrice con cavolfiore alla vaniglia e noci. Dessert, lenticchie e cotechinosigillano il rito del nuovo anno.
La grande novità è il brindisi in Terrazza Romana, il rooftop dell’hotel: a mezzanotte i tetti di Roma appaiono come un mosaico brillante, e l’esperienza gastronomica diventa anche emozione visiva.
Così l’Hotel d’Inghilterra si conferma una delle destinazioni più affascinanti del Natale romano: un luogo dove tradizione, design, cucina artigianale e ospitalità elegantecostruiscono un racconto caldo, intimo e indimenticabile.





