Tra limoni, ceramiche artigianali e ricette campane. Un viaggio gastronomico tra memoria mediterranea e ospitalità di lusso fino al 26 aprile
Nel cuore di Roma, a pochi passi dal Pantheon, il viaggio gastronomico che unisce Capri alla Città Eterna prende forma negli eleganti spazi dell’hotel Orient Express La Minerva. Qui, sotto il grande lucernario della lobby lounge, dominata dalla statua della dea Minerva scolpita da Rinaldo Rinaldi, prende vita una collaborazione che racconta l’Italia attraverso la cucina, i profumi del Mediterraneo e l’arte dell’ospitalità. Si chiama “Paolino Capri x Orient Express La Minerva” ed è un progetto che porta nella capitale lo spirito del celebre ristorante caprese immerso nel suo iconico limoneto.
Per alcuni mesi (fino a domenica 26 aprile 2026) la raffinata Minerva Bar si trasforma così in un piccolo angolo di Capri. Gli ambienti sono decorati con alberi di limone, richiami cromatici gialli e verdi e dettagli mediterranei che evocano immediatamente l’isola. L’effetto scenografico è quello di un giardino luminoso nel cuore di un palazzo storico del ‘600. Le ceramiche della mise en place, realizzate in collaborazione con il ceramista caprese Sergio Rubino, raccontano la stessa estetica solare e naturale della cucina di Paolino, fatta di ingredienti semplici e identitari.
Il ristorante Paolino nasce negli anni ‘70 dalla famiglia De Martino e oggi è guidato dalla terza generazione con Lino, Michela e Arianna, custodi di una tradizione gastronomica fondata sulla convivialità e sul rispetto delle ricette di famiglia. La loro filosofia culinaria si basa su materie prime di qualità e su una cucina che mantiene intatta la memoria della Campania. È proprio questo patrimonio di sapori che arriva a Roma attraverso un menù che ripercorre i piatti più iconici del locale caprese.



L’esperienza gastronomica si apre con una selezione di antipasti che celebrano la semplicità della cucina mediterranea. Tra le proposte spicca la mozzarella grigliata su foglia di limone di Paolino accompagnata da bruschetta con pomodorini, basilico e origano, un piatto che sintetizza il legame con il limone, ingrediente simbolo della casa. Accanto a questa preparazione compare la parmigiana di melanzane, grande classico della tradizione campana, e la celebre Bomba Paolino con sugo di pomodori freschi e basilico, piatto storico del ristorante che esprime la cucina familiare con una ricetta intensa e confortante. Non manca il piatto Pomodoro e Bufala, un omaggio diretto alla qualità della mozzarella di bufala e alla freschezza del pomodoro.
I primi piatti raccontano con maggiore profondità il dialogo tra tradizione e ingredienti mediterranei. I ravioli capresi possono essere serviti con pomodorino fresco oppure con una delicata salsa al limone, che restituisce un equilibrio perfetto tra acidità e cremosità. Un’altra proposta iconica è rappresentata dai mezzi paccheri Chiummenzana di Paolino, pasta artigianale che esprime tutta la ricchezza della cucina campana con un condimento intenso. Tra i piatti più raffinati del menù spiccano le fettuccine al limone servite su carpaccio di gambero siciliano, una preparazione elegante che unisce la dolcezza del crostaceo alla freschezza agrumata. Completano la selezione i tonnarelli freschi alle zucchine, piatto che valorizza la semplicità degli ingredienti stagionali.
Anche i secondi mantengono una forte identità mediterranea. I totani e patate alla vecchia maniera rappresentano una ricetta tradizionale della cucina costiera, dove il mare incontra la rusticità della terra. Il trancio di spigola alla griglia viene servito con mousse di patate al limone e asparagi grigliati, combinazione che esalta la delicatezza del pesce. Tra le preparazioni di carne emerge il mezzo pollo al limone con verdure di stagione, ricetta che richiama ancora una volta il profumo degli agrumi, mentre le costine di agnello alla griglia con rosmarino fresco, aglio e olio di Anacapri completano il percorso con un piatto intenso e aromatico.



Il finale del menù è dedicato ai grandi dessert della tradizione napoletana. La torta caprese, con la sua consistenza morbida e il profumo di mandorle e cacao, viene servita con gelato alla crema. Accanto a questa specialità compare la delizia al limone con fragoline di bosco, dessert simbolo della pasticceria campana, mentre la pastiera napoletana con crema chantilly chiude il percorso gastronomico con un richiamo alla memoria delle festività partenopee. A completare l’esperienza arriva il limoncello di Paolino, digestivo iconico che racchiude l’essenza degli agrumi dell’isola.
Accanto alla cucina, un ruolo fondamentale è affidato alla proposta beverage guidata dal bar manager dell’Hotel La Minerva, Matteo Fatica. La drink list si ispira ai profumi e ai colori di Capri, con cocktail che interpretano il Mediterraneo in chiave contemporanea. Tra le creazioni più rappresentative spicca Essenza di Capri, cocktail che unisce Altamura Vodka, limoncello, cordiale di agrumi e cetriolo completato da bollicine italiane, un mix fresco e luminoso che richiama immediatamente l’isola. La Dolce Isola invece combina Tanqueray Ten, Venturo Aperitivo Mediterraneo, basilico ed essenza al cedro, creando una bevuta aromatica e raffinata. Il Giardino Segreto propone un incontro tra Casamigos Blanco, sherbet al pompelmo rosa e cardamomo, lime e Perrier con una nota speziata di sale tajin.
Per chi preferisce bevande analcoliche, la carta include mocktail come Limoneto 0.0 con Tanqueray analcolico, cordiale di zenzero, limone e menta oppure Il Bellini di Paolino con Moscato piemontese dealcolizzato e pesca bianca del Trentino Alto Adige.


La selezione dei vini accompagna l’esperienza gastronomica con etichette italiane e internazionali di grande prestigio. Tra le bollicine spiccano Franciacorta come Alma Assemblage Bellavista e Cuvee Prestige Ca’ del Bosco, accanto ai Trentodoc Ferrari Perlè. La carta include anche Champagne importanti come Ruinart, Bollinger e Dom Pérignon. I bianchi spaziano da grandi nomi italiani come Gaja Rossj Bass e Cervaro della Sala fino a referenze internazionali come Chablis Premier Cru Vaillons. La sezione rossi propone etichette iconiche come Barolo Massolino, Brunello di Montalcino Biondi Santi e Sassicaia, mentre tra i vini da dessert spiccano Muffato della Sala e il celebre Chateau d’Yquem.
Il risultato è un’esperienza gastronomica che racconta l’incontro tra due mondi. Da una parte Capri con la sua cucina solare, dall’altra Roma con la sua eleganza storica. Tra limoni, ceramiche mediterranee, cocktail aromatici e ricette della tradizione campana, il progetto Paolino Capri x Orient Express La Minerva diventa un viaggio sensoriale che attraversa l’Italia del gusto e dell’ospitalità.





