Cucina ed arte. Appena si entra si è rapiti della vista sulle guglie e dai quadri appesi alle pareti che con il neon illuminano il locale. È Inno, nuova insegna di piazza Duomo, angolo via Mazzini, al secondo piano di un palazzo storico con accesso con ascensore privato. Un raffinato locale con tavoli con candide tovaglie bianche, le bacchette e le posate e grandi vetrate che permettono di godersi la vista sul Duomo. La cucina è guidata dallo chef Marcos Cardoso che unisce due territori tra di loro differenti, come Messico e Giappone, ma con una sorprendente e piacevole armonia. Ad accompagnare l’esperienza, il sottofondo della musica lounge e Bossa Nova. Nel menu si trovano diverse specialità, dalpollo in tempura passato al forno con gelato al mango e l’aggiunta di mango fresco, al filetto di manzo preparato con tortillas di mais, coriandolo, panna, formaggio Manchego e peperoncino secco. La convivialità si esprime anche nellacondivisone tra i commensali dei piatti, la cui realizzazione è molto curata; lo chef porta i piatti di pesce in tavola e poi taglia i sashimi al tavolo e completa il piatto davanti al cliente. Accurata anche la selezione dei vini affidata al sommelier Marcelo Cardozo. In carta sono presenti etichette di pregio, grandi vini italiani, da Nord a Sud e Isole, ma anche diverse referenze internazionali e il Sake dal Giappone.



Particolare attenzione è dedicata ai cocktail, creati appositamente per accompagnare ogni portata, come il Margarita by Inno (Jose Cuervo Platino, super lime, agave, Ancho reyes e soia). Non manca l’arte; è infatti possibile acquistare i quadri appesi. A turnazione saranno esposte diverse opere d’arte. Per l’apertura sono esposti 25 quadri dell’artista Enrico Dicò,realizzati con tecnica mista con acrilico, neon flex, sagome di legno e combustione di plexiglas. Le opere rappresentano miti intramontabili come Marilyn Monroe, David Bowie, James Dean, ma anche “La ragazza con l’orecchino di perla” e lo spettacolare tributo a Joan Mirò. A breve vi saranno i tavoli anche sulla terrazza per una totale di dodici persone, alla quale sembrerà di toccare le guglie.





