Dal 11 al 24 novembre, Rinascente Milano celebra “Creation is an eternal journey”, il nuovo capitolo creativo della Maison con Takashi Murakami e un’esperienza sensoriale firmata Maio Restaurant.
C’è un momento, a Milano, in cui il lusso si fonde con l’arte, la creatività incontra il gusto e le bollicine diventano linguaggio estetico. È quello che accade dall’11 al 24 novembre alla Rinascente Milano di Piazza Duomo, dove Dom Pérignon accende le vetrine con “Creation is an eternal journey”, un omaggio alla creazione intesa come viaggio continuo, emozionale e senza confini. In questo nuovo capitolo firmato dalla Maison de Champagne, il tempo diventa alleato e musa, l’ispirazione dialoga con la memoria, e il processo creativo si racconta come un eterno ritorno tra passato e futuro. Le vetrine di Rinascente si trasformano in una galleria contemporanea, ospitando gli scatti della fotografa Collier Schorr, che immortala sette protagonisti internazionali scelti da Dom Pérignon per rappresentare la pluralità della creazione: Zoë Kravitz, Clare Smyth (la chef tre stelle Michelin che incarna l’essenza del gusto in movimento), Tilda Swinton, Alexander Ekman, Takashi Murakami, Anderson .Paak e Iggy Pop. Volti, energie e sensibilità differenti che interpretano un medesimo concetto: l’arte come eterna rinascita.
L’esperienza gastronomica al settimo piano: Maio Restaurant e l’arte dell’abbinamento
Ma il viaggio di Dom Pérignon a Milano non si ferma alle vetrine. Si sale al settimo piano della Rinascente, dove il Maio Restaurant accoglie gli ospiti con un’esperienza che unisce haute cuisine e fine champagne. Tra le ampie vetrate con vista sulle guglie del Duomo, il ristorante si trasforma in una terrazza dell’eleganza, dove ogni calice diventa parte di un racconto multisensoriale.
Per tutto novembre, infatti, Maio dedica una speciale drink experience ai due protagonisti di questa collaborazione: Dom Pérignon Vintage 2015 e Dom Pérignon Rosé Vintage 2010, entrambi proposti al calice in pairing con due eccellenze gastronomiche selezionate dallo chef e dal bar manager. La sensazione tattile e armoniosa del Vintage 2015 si abbina alla perfezione con il jamón iberico Joselito, considerato il miglior prosciutto al mondo per la sua texture vellutata e le note dolci e tostate. È un abbinamento che parla di equilibrio e profondità, come il carattere stesso dello champagne: minerale, cremoso, di grande persistenza. Più audace e vibrante è invece l’incontro tra il Rosé Vintage 2010 e il salmone affumicato Petrossian: un dialogo tra potenza e finezza, tra la spinta del Pinot Noir e la morbidezza del pesce affumicato. Qui il gusto diventa colore: il rosato ambrato dello champagne, le venature arancio del salmone, i riflessi d’oro della luce che filtra dalle vetrate del ristorante. Un’esperienza che si completa grazie al savoir-faire del bar manager di Maio, che ha voluto costruire una drink list d’accompagnamento ispirata all’universo Dom Pérignon, con cocktail secchi e floreali, dalle sfumature minerali e agrumate, che ricordano le fragranze dei terroir dello Champagne.

L’incontro tra arte e champagne: Takashi Murakami e la visione Superflat
Nella food hall dello store, gli appassionati potranno acquistare in anteprima le due limited edition nate dalla collaborazione tra Dom Pérignon e Takashi Murakami, artista giapponese simbolo della cultura pop e Superflat. Le bottiglie, racchiuse in eleganti coffret minimalisti, si vestono dei suoi iconici fiori sorridenti, simboli di gioia e rinascita, che reinterpretano l’identità austera e raffinata della Maison in chiave contemporanea. È un incontro tra due linguaggi opposti: la classicità francese e l’ironia visiva giapponese, la sobrietà del rituale e l’espressività estrema del pop. Dom Pérignon e Murakami, insieme, costruiscono un universo visivo che parla di luce, armonia e metamorfosi. Il risultato è un oggetto d’arte destinato non solo agli intenditori di champagne, ma anche ai collezionisti di bellezza.
L’anima del tempo: la filosofia di Dom Pérignon
Dietro ogni bottiglia, c’è una visione che va oltre la tecnica. Per Dom Pérignon, la creazione è un atto di fede nel tempo. Ogni millesimo nasce da una singola vendemmia e richiede almeno otto anni di lenta maturazione sui lieviti per raggiungere quell’armonia ideale che è la firma della Maison. Nel buio silenzioso delle cantine, il vino evolve, respira, si trasforma, fino a trovare la propria voce. Il risultato è una sinfonia di contrasti: freschezza e profondità, mineralità e rotondità, luce e ombra. Nel Rosé Vintage, questo equilibrio si spinge oltre, abbracciando il rischio e la sperimentazione. Qui il Pinot Noir si accende di sfumature rosse e dorate, evocando il desiderio di superare i confini del possibile. Dopo quasi dodici anni di affinamento, il risultato è un vino intenso, avvolgente, dal bouquet che intreccia spezie, frutti rossi e fiori secchi.
Una destinazione di gusto e bellezza nel cuore di Milano
Al Maio Restaurant, ogni dettaglio — dal design luminoso alle sedute color crema, dalle luci calde che riflettono sui flute alle note delicate della musica in sottofondo — contribuisce a trasformare il momento in un rito. La terrazza panoramica sulla città, il Duomo che si staglia sullo sfondo e le bollicine di Dom Pérignon che danzano nel bicchiere: tutto racconta l’idea di un lusso sensoriale e mai ostentato. L’evento milanese è dunque un invito a vivere il tempo, a celebrarlo nella sua forma più elegante: quella del gusto, dell’arte e della creazione.
Dom Pérignon a Rinascente Milano non è solo una presentazione, ma un viaggio attraverso i sensi — tra materia e spirito, tra la purezza del terroir e l’estro umano. Un viaggio che, come suggerisce il titolo della campagna, non finisce mai.
“Creation is an eternal journey.” E in questo eterno viaggio, Milano diventa per due settimane la capitale della creazione, del vino e della bellezza.





