SANSEPOLCRO CELEBRA LA PASTA CON IL FESTIVAL “PRIMI DEI PRIMI”

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Trenta chef, sette stelle Michelin e un intero territorio raccontato attraverso la cultura del primo piatto, tra tradizione, innovazione ed eccellenze italiane

Tradizioni gastronomiche, materie prime d’eccellenza e valorizzazione del territorio. Sono stati questi gli ingredienti della seconda edizione di “Primi dei Primi”, il festival dedicato a uno dei simboli della cucina italiana nel mondo: la pasta. Per tre giorni Sansepolcro ha accolto una parata di trenta chef, sette dei quali insigniti della stella Michelin, protagonisti di un intenso programma pensato per raccontare la cucina italiana attraverso storie, territori, generazioni e approcci differenti. A guidare idealmente la brigata è stato Fausto Arrighi, storico direttore della Guida Michelin Italia per trentasei anni. Nella suggestiva Piazza Torre di Berta, trasformata per l’occasione in un grande prato naturale arricchito da olivi secolari, in omaggio alla tradizione cerealicola del territorio, gli chef si sono cimentati in un percorso gastronomico dedicato ai grandi classici della cucina italiana. Gricia, carbonara, cacio e pepe, ragù alla bolognese, aglio, olio e peperoncino e aglione della Valdichiana hanno accompagnato formati di pasta provenienti da tutta Italia: pici, orecchiette, ravioli del plin, bringoli, paccheri, scialatielli e tortellini. La scelta di Sansepolcro come sede del festival non è casuale. Proprio qui, nel 1827, nacque il primo pastificio industriale italiano, la Buitoni. Ma Sansepolcro è anche una città di confine, crocevia tra Toscana, Umbria e Romagna, patria di Piero della Francesca e sede di importanti realtà produttive come Ingram, storica sartoria fondata nel 1949, e Aboca, azienda leader nel settore dei prodotti naturali per la salute. Tra i tesori della città figura inoltre il museo Aboca “Erbe e Salute nei Secoli”, ospitato nel rinascimentale Palazzo Bourbon del Monte, e l’antica arte campanaria del Duomo, custodita dal Gruppo Campanari Borgo Sansepolcro e riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

La manifestazione è stata promossa dal Comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e l’Associazione dei Commercianti del Centro Storico. Ospite d’onore dell’edizione 2026 è stato il maestro pasticcere Iginio Massari, insignito del Premio Primi dei Primi, rappresentato da una forchetta d’argento disegnata dalla designer e imprenditrice Laura Inghirami. «Riportare nella città dove gran parte degli abitanti ha lavorato alla Buitoni un po’ della filosofia della pasta artigianale era uno dei nostri obiettivi», spiega lo chef Vittorio Camorri, presidente di Terretrusche Events. «Da qui è nata l’idea di creare un festival dedicato ai primi piatti. Una notte mi sono detto: i primi sono i primi di tante cose. Non siamo primi soltanto nella pasta, ma anche nello sport, nella cultura, nella pasticceria. Da questa riflessione è nato “Primi dei Primi”. La pasta resta centrale, ma vogliamo che Sansepolcro diventi il luogo in cui ogni anno si incontrano e si premiano le eccellenze italiane». Lo chef sottolinea inoltre come il progetto sia destinato a crescere: «L’idea è nata nel 2025 con un’edizione zero; quest’anno è la prima vera edizione. In futuro allargheremo ulteriormente il format, coinvolgendo anche il mondo della gelateria, del vino e molte altre eccellenze. Il valore di questi eventi sta nella contaminazione positiva che si crea: gli chef stellati incontrano il territorio, ne scoprono i prodotti e spesso li portano nei propri menu. Si sviluppano relazioni professionali e umane che continuano durante tutto l’anno e diventano un importante strumento di promozione territoriale».

Tra gli chef presenti figuravano, tra gli altri, Fabrizio Girasoli, Luca Marchini, Mario Porcelli, Andrea Impero, Mirko Marcelli, Davide Canella e Filip Matjaž. Accanto a loro anche importanti personalità del settore gastronomico come Sergio Dondoli, maestro gelatiere, Rossanina Del Santo, punto di riferimento della cucina gluten free, e il critico enologico Luca Gardini. Grande successo anche per la scuola di cucina “Primi dei Primi”, che ha ospitato masterclass dedicate alla preparazione della pasta e incontri di approfondimento su tecniche, ingredienti e nuove tendenze del settore. Tra i momenti più conviviali e apprezzati dal pubblico, la tradizionale spaghettata di mezzanotte in piazza, che ha riunito residenti, visitatori e professionisti della ristorazione in un’atmosfera di festa. In occasione del festival, il pubblico ha inoltre potuto ammirare il borgo e la piazza da una prospettiva inedita grazie all’apertura straordinaria del campanile del Duomo. I visitatori hanno assistito alle esibizioni del Gruppo Campanari Borgo Sansepolcro, custode di una tradizione secolare oggi riconosciuta dall’Unesco. Durante i tre giorni della manifestazione è stata infine visitabile gratuitamente, presso Palazzo Alberti, la mostra “Il ruolo delle donne nella Buitoni”, curata dal Cral Buitoni. Attraverso fotografie, testimonianze e materiali d’archivio, l’esposizione ha raccontato il contributo fondamentale del lavoro femminile alla crescita dell’azienda fin dalle sue origini, offrendo uno spaccato significativo della storia economica e sociale del territorio.

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